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mercoledì 8 novembre 2017

Piove, governo incompetente!

Piove, governo incompetente!

Più che un’esclamazione è una costatazione. 

I forti disagi correlati alle grandi piogge, nel nostro territorio, non sono mai da imputare solamente all'eccezionalità degli eventi naturali, come sbrigativamente ci vogliono far credere. Spesso, invece, rimandano alla mala gestione del territorio da parte delle amministrazioni pubbliche e in maniera più sottile alla responsabilità collettiva della società civile e del singolo cittadino. 

Qui non si vuole discutere dell’opera del Dipartimento di Protezione Civile, delle Regioni e Province che diramano dispacci sulle criticità idrauliche e idrogeologiche, che si potrebbero verificare in un dato territorio, né di quella dei sindaci che attivano piani di emergenza, informando i cittadini sulle situazioni di rischio o, che emettono ordinanze atte a tutelare la popolazione da possibili pericoli. Qui vogliamo porre l’accento un'altra cosa: l’incompetenza e la mala politica nella gestione del territorio. 

I disagi sofferti dalla popolazione a ogni pioggia, più o meno eccezionale, diventano la regola di vita a cui vorrebbero abituarci per il prossimo futuro. 

Piove, scuole chiuse. Piove, straripamenti dei torrenti. Piove, allagamento di case e garage. Piove, frane. Piove, inquinamento. Piove, governo incompetente!

E’ noto che il rischio idrogeologico del nostro territorio è dovuto a cause naturali, ma è altrettanto vero che esso è aggravato e condizionato dalle attività antropiche dell’uomo e, come spesso accade, dalla superficialità e dalla malafede con cui è gestita la cosa pubblica. 

Quasi tutti sappiamo come bisogna comportarsi in caso di allerta pioggia, ma altrettanto non sappiamo bene come comportarci contro la mala gestione del territorio e la politica degli incompetenti. 

Noi, come attivisti di Nocera in Movimento, siamo convinti che gli effetti devastanti delle piogge, che ogni anno sperimentiamo, al di là dell’eccezionalità dei fenomeni naturali dovuti ai rapidi effetti del cambiamento climatico, siano strettamente correlati con variabili politiche come l’incompetenza, la cattiva gestione delle risorse del territorio, la sciatteria politica.

Abbiamo capito che la prevenzione di cui ha bisogno la gente del nostro territorio è ben altra cosa rispetto anche a un’ordinanza di chiusura di una strada o di chiusura , azioni queste ultime che diventano uno scudo paravento contro eventuali implicazioni di carattere penale, verso le quali è meglio tutelarsi. 

Se veramente si vuole tutelare il territorio e la sua popolazione lo si fa soprattutto quando è “bel tempo”.

La prevenzione di cui abbiamo bisogno è rappresentata da uno “stato sensibile”, un diverso approccio culturale rispetto alle situazioni politiche da mettere in campo in un territorio naturalmente difficile come il nostro.

Si è soliti definire prevenzione quello che è semplicemente un rimedio temporaneo al problema, che spesso risulta inefficace o inutile, ma la prevenzione è ben altra cosa e chi fa politica con competenza, coscienza e responsabilità lo sa o lo dovrebbe sapere. 

A Nocera mancano queste qualità politiche, questo è un dato di fatto e ogni pioggia lo evidenzia.

Prevenzione significa, in questo caso, gestire il territorio come una risorsa rinnovabile, magari trasformabile, ma che mantenga in sé sempre i caratteri della ri-conversione, poiché abbiamo l’obbligo di restituire ai posteri un territorio migliore di quello che abbiamo avuto in consegna; la cementificazione dissennata del territorio è andata, per esempio, in tutt'altra direzione.

L’ultimo saccheggio di suolo è storia recente e porta la firma della politica delirante di Antonio Romano che pur sapendo del ritardo dell’adeguamento del Nuovo Piano Regolatore al Put non pose in essere nessun atto amministrativo a tutela del territorio, spianando di fatto la strada all'ultimo saccheggio inutile di suolo della città, favorendo così solo costruttori e speculatori del mattone, a discapito di gran parte della popolazione e di quelli che verranno dopo di noi. 

In una città che non cresceva demograficamente per alcuni anni si è continuato a costruire palazzi; ciò è avvenuto anche con l’amministrazione Torquato, nel silenzio assenso di tutti i gruppi politici di città. Forse la cementificazione selvaggia, che seppellisce definitivamente l’occasione di ridisegnare interi quartieri e che provocherà disagi per il futuro non richiedeva un impegno serio tra tutte le forze politiche e sociali cittadine? Provate a immaginare un uso diverso e in senso più “democratico ed eco-sostenibile” di aree come ex MCM e di tante piccole aree ex industriali di città… 



Un’altra scellerata sottrazione di suolo ce l’hanno invece venduta come sviluppo industriale, che in sostanza non c’è. Migliaia di ettari di terra sono stati sottratti all'agricoltura nel nome di uno sviluppo inesistente, di un benessere millantato, che alle prime piogge eccezionali porta il suo conto.

Infatti, l’eccessiva impermeabilizzazione del suolo è alla base del dissesto idraulico antropico, che contribuisce non di poco alle esondazioni dei fiumi e dei torrenti. Sicché le acque piovane, che pare aumentino di anno in anno, non trovano sufficiente suolo per l’assorbimento e si riversano copiosamente in fogne inadeguate, strade e canali non più sufficienti a regimentarle, che alla fine finiscono torrenti. I torrenti a loro volta sono incapaci a contenere le acque perché inadeguati allo sviluppo dei territori ed anche perché non vengono fatte le dovute manutenzioni agli argini e al fondo e pertanto diventano sempre più vulnerabili e pronti a straripare in punti critici della città.

Purtroppo di queste cose non ce ne ricordiamo mai dentro la cabina elettorale, quando c’è da mandare a casa un’amministrazione che non ha lavorato bene per il territorio.

Di qui la responsabilità collettiva e personale dei cittadini che spesso non vogliono o non sanno mettere in relazione gli eventi o disagi che accadono con la politica inconsistente dei propri amministratori. 

E’ bene ricordare a tutti che le acque meteoriche sono da mettere in relazione anche con l’inquinamento. Dove credete che vadano gli inquinati presenti nei nostri fiumi e torrenti quando straripano? Nelle nostre case, nelle nostre terre. Chi può escludere che le sostanze nocive contenute nei nostri fiumi non entrino più facilmente nella nostra catena alimentare? Avete idea del danno che arreca all'agricoltura un’esondazione?

Le piogge sono in relazione con le frane. La storia recente dovrebbe ricondurre la nostra memoria alle tre vittime e agli ingenti danni alla popolazione per la frana avvenuta a valle della cava di pietra di Nocera Inferiore, situata in località S. Croce/Rullo di Pareti. Invece no. Lì continua l’estrazione di pietrisco dai due costoni di roccia tra le due Nocera nel nome dalla cd. “messa in sicurezza della montagna”. Eppure quest’aggressione alla montagna continua freneticamente nella totale indifferenza di cittadini e dei politici.

Ma le piogge e le frane sono anche in relazione con l’attività criminale estiva degli incendiari dei boschi, verso cui poco si fa sia a livello centrale sia a livello locale, anzi pare che essi siano funzionali ad alimentare il sottobosco del clientelismo politico.

Le piogge pongono il problema delle nostre fognature obsolete, inadeguate a contenere le acque meteoriche per cui inevitabilmente scoppiano a ogni piena determinando disagi e danni a persone e cose, e il problema di dove si costruisce, infatti non a caso le nostre zone industriali sono costruite vicino ai torrenti, le nostre case lungo i canali drenaggio delle acque provenienti dalle montagne, oppure in luoghi sottoposti all'argine dei fiumi e così via. 

Potremmo continuare in questo carosello di responsabilità, mancanze, incongruenze, ma è bene sottolineare infine da ultimo, ma non perché meno importanti, gli effetti che le piogge hanno inevitabilmente sulla salute dei cittadini, in termini di ansia e di agitazione che s’instaura nella popolazione a ogni segnalazione di allerta, che naturalmente agisce negativamente sul benessere complessivo delle persone. 

A conclusione di questi spunti di riflessione vogliamo concludere con la consapevolezza che la TERRA rappresenta il nostro bene comune da preservare sopra ogni cosa, perché, senza retorica, rappresenta la base necessaria alla nostra esistenza e sussistenza.

C’è troppo silenzio su questo tema, c’è poco interesse a costruire dei percorsi di riflessione su temi scottanti come questo. C’è molto disinteresse rispetto alle problematiche del territorio da parte dei cittadini. Nessuno sdegno manifesto si eleva a ogni pioggia eccezionale o a ogni ordinanza che di fatto crea disagio ai cittadini.

Tutto deve essere messo in relazione, anche i disagi della pioggia con il plebiscito di voti avuto da Romano prima e da Torquato dopo. 

Noi non abbiamo bisogno di questa politica, ma abbiamo bisogno di una vera rivoluzione: un Nuovo Risorgimento Nocerino. Ma le premesse non ci sono, facendo un’analisi del voto di giugno 2017 a Nocera, distorto ed estorto, stando alle indagini della procura ancora in corso. 

Tuttavia, c’è bisogno che qualcuno inizi a lavorare per quest’obiettivo. La politica somministrata in questi ultimi anni ha tolto a molti anche il piacere di sognare un futuro diverso, migliore, solidale ed ecologico. C’è bisogno di gente nuova al comando della cosa pubblica; gente capace e sognatrice per riempire quel vuoto progettuale che si è venuto a creare in questi anni. Bisogna riconquistare quegli spazi di discussione e di confronto occupati miserabilmente da chi non ha a cuore le sorti del nostro territorio. C’è bisogno di un processo di “moralizzazione della politica” e di formazione culturale della gente comune, che insegni a mettere in relazione eventi, anche apparentemente distanti tra loro.

Bisogna essere rivoluzionari e pensare che un’ordinanza anti pioggia non può risolvere i disagi di una città ogni qualvolta piove. 

Noi ci siamo riappropriati da tempo della straordinaria capacità di sognare e per questo lavoriamo sul territorio, per la gente di Nocera. 

Sogniamo una città bella da vivere, un “luogo buono” dover poter crescere e prosperare. Osiamo sognare una città nuova da costruire insieme, perché sarà la nostra vera “eredità”, quella che lasceremo a chi verrà dopo di noi, a partire dal rispetto della TERRA e dalla responsabilità dell’azione politica.


Gruppo Attivisti NOCERA in MoVimento

mercoledì 11 marzo 2015

Sollecito monitoraggio inquinamento atmosferico ed acustico a Nocera Inferiore



Il Meet Up del Movimento 5 Stelle di Nocera Inferiore ha chiesto, il 4 dicembre 2014 all’ARPAC, al Dipartimento Salute della Regione Campania, e per conoscenza al Sindaco, delucidazioni in merito al funzionamento delle centraline di rilevamento dell’inquinamento atmosferico ed acustico sul territorio di Nocera Inferiore.
 Abbiamo appreso dalla celere risposta dell'ARPAC (pervenuta l’11 dicembre) che, dopo alcuni rilievi tecnici, è stata dichiarata non funzionante (a causa di atti vandalici) e non ripristinabile la centralina posta nelle immediate vicinanze del cimitero, mentre per quella posta nei pressi delle scuola media Solimena, si stava procedendo agli opportuni adeguamenti, secondo il nuovo piano di monitoraggio regionale.
       A tutt’oggi, non abbiamo notizie in merito e sul sito dell’ARPAC non siamo riusciti a reperire nessun dato in riferimento, ne abbiamo appreso, da parte del nostro comune, un interesse a programmare con l'ARPAC una campagna di rilievi, con l’ausilio di laboratori/centraline mobili, di cui aveva comunicato la disponibilità lo stesso ente (ARPAC).

In merito abbiamo protocollato una richiesta il 5 Marzo di quest’anno.
Chiediamo quindi, con questa, e tramite gli organi di informazione, al Sindaco del comune di Nocera Inferiore ed all’ARPAC, come si intende procedere, quali sono i tempi, per il monitoraggio e la valutazione dell’impatto in merito, soprattutto alle zone che dovrebbero essere attenzionate per prima:
pensiamo all’incrocio di Chivoli con la ex SS266, Piazza de Santi, Via Martinez / Via Pucci, incrocio Via Napoli / Via Astuti, Piazzetta Guerritore e Via Roma.
Inoltre, chiediamo al Sindaco, essendo in qualità di primo cittadino responsabile della tutela della salute della propria comunità, almeno trimestralmente, di controllare e rendere pubblici i dati della qualità dell’aria, acqua e terreni in virtù dell'esistenza sul territorio di alcuni siti rilevanti, quali possono essere i nuclei urbani, industriali e gli impianti di depurazione ed incenerimento che sono situati in località Casarzano.
Auspicando di avere risposte non politiche ma concrete , nell’immediato, confermiamo sempre la nostra disponibilità ad incontri informativi e/o collaborativi.
Nocera Inferiore, li 10 Marzo 2015
Cordiali Saluti
Gruppo Movimento 5 Stelle
Lo Staff Comunicazione
“Nocera Inferiore (Sa)” 
e-mail: movimento5snocera@gmail.com

lunedì 24 novembre 2014

UTOPIA IMPRENDITORIALE ... o ulteriore OPPORTUNITA' DI CONSUMO di TERRITORIO?



A seguito del “nuovo bando per l’assegnazione delle aree Pip di Casarzano”, comunicato dall’assessore Amato, e che pare sarà pubblicato entro questa settimana, la “Giunta Torquato” dice di voler mettere fine ad una vicenda iniziata nel 2007.
49.000 mq di terreno verranno assegnati ad imprenditori in una zona con rischio idrogeologico, dove, nelle immediate vicinanze, quasi sicuramente, verrano costruite addirittura delle vasche di laminazione!

Successivamente pare che sarà fatto un ulteriore bando per Fosso Imperatore, dove saranno messi a disposizione ulteriori 120.000 mq di terreno …
Ma quanto è stato fatto in questi, oramai quasi tre, anni di amministrazione per valutare la reale necessità di quest’ulteriore consumo di territorio?
E poi, tutto ciò, non mette in contraddizione l’amministrazione, “definatasi a tutela del verde”, con la revisione dei lotti minimi per le aree agricole e la limitazione della realizzazione di garage e parcheggi interrati?
Noi, attivisti del MoVimento 5 Stelle di Nocera Inferiore, per ben 2 anni abbiamo presentato una lettera al nostro sindaco dove chiedevamo la compilazione del censimento di “Salviamo il Paesaggio” per valutare la “reale disponibilità dell’edificato”, sia civile che industriale e del suo utilizzo.
Con questo strumento, o qualcosa di simile che si può ancora realizzare all’interno della stessa Casa Comunale, si potrebbe fare un analisi accurata della disponibilità, che in virtù anche di rifacimento del PUC, potrebbe dare nuova linfa e sbocchi ad edifici pre-esistenti.
Si potrebbe favorire la nascita di consorzi per l’acquisizione delle ex-aree di Salerno Sviluppo, VEPRAL ed altre aziende oramai chiuse, così come la riqualificazione di opifici in prossimità della città, ex-GALANO, ex-SCHIAVO, ex-IMEPA, residui MCM e tant’altro ancora che c’è in giro, dove si può far nascere poli manifatturieri, centri di ricerca e sviluppo, piccolo artigianato e comunque qualsiasi attività compatibile con l’ambiente urbano, così da riportare anche un minimo di “vita commerciale” al tessuto imprenditoriale presente nell’urbano e che si sta diradando sempre di più.
Attenzione a non farci passare come “negazionisti”, la nostra richiesta è vecchia di quasi tre anni e parlava di valutare, rivedere ed usare metodi nuovi per la nascita di aziende che vogliono “creare benessere sociale” e non meramente “costruire ulteriori opifici” che diventeranno poi cattedrali nel deserto oramai già arido dell’epoca post-industriale che abbiamo appena lasciato.
Nocera Inferiore, 24/11/2014                                    Gruppo M5S – Nocera Inferiore (Sa)