domenica 23 febbraio 2014

Riflessione su vicenda Mercato Ortofrutticolo di Nocera-Pagani ed assetti politici in movimento!


Quanto accaduto al Mercato Ortofrutticolo di Nocera-Pagani in questi ultimi giorni deve far molto riflettere sull’assetto politico che si sta configurando all’interno del nostro territorio.
Questa votazione a cui si è giunti, diciamo forzatamente, vista la richiesta di rinvio sia da parte sindaco di Nocera Inferiore, con l’avallo dal presidente uscente Antonio Guerritore, che oltretutto pare aveva già comunicato a tutti i componenti lo slittamento dell'appuntamento e predisposta la chiusura degli uffici, sembra frutto di un vero e proprio blitz politico in quel del nostro Agro Sarnese Nocerino.
Infatti a votare sono stati i soci privati, seppur minoritari, la Regione Campania, rappresentata anche dal consigliere regionale Monica Paolino, moglie del sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, due delegati su tre del Comune di Nocera (Giuseppe Grassi e Giovanni Rea) e Carmine Citarella, precedente delegato della Provincia ma che avrebbe ricevuto revoca dalla stessa affidando la presenza a Massimo D'Onofrio.
 
Così facendo, non solo hanno votato contro le volontà del Sindaco di Nocera Inferiore e dei Commissari di Pagani che da soli rappresentavano il 37,5% dei soci al quale, aggiungendo Angri e Corbara si arrivava già al 50%, ma hanno fatto votare il Citarella che sarebbe invalidato, se la revoca è confermata, raggiungendo quindi il 56,25%, ma contrasterebbero le disposizioni del presidente Guerritore.
 
In tutto questo caos burocratico ed organizzativo, si sarebbe votato per un nuovo CDA passando da tredici a undici i membri nominando tra l’altro il consigliere provinciale Vincenzo Paolillo, Paolo Izzo, Vincenzo Vairo, Giovanni Rea, Carmine Citarella e gli scafatesi Vincenzo e Francesco Di Massa (oltretutto fratelli e rappresentanti di due cooperative private), riconfermando nel consiglio quattro membri spettanti obbligatoriamente: due per la Regione Campania, per la quale i nomi sembrano essere quelli di Giuseppe Zito e Francesco Ingenito (in riferimento a Bottone), vista anche la presenza la presenza del consigliere regionale Monica Paolino, altro nome è quello di Francesco Ingenito,in rappresentanza del Comune di Pagani ed un delegato per il Comune di Nocera Inferiore.
“Nomine che non sono state digerite da chi aveva invocato lo slittamento, come il sindaco di Nocera Inferiore, Torquato, "tradito" dal consigliere di maggioranza Giuseppe Grassi, e dalla Provincia che si è vista rappresentata da un delegato che aveva revocato, Carmine Citarella.”
Quanto verificatosi deve essere sicuramente portato all’attenzione amministrativa, pare infatti che sia la Provincia che il Comune di Nocera Inferiore conferiranno un incarico legale, ma non deve essere da meno l’attenzione politica visto che quanto successo può essere visto come un destabilizzare gli equilibri di sempre da parte di chi sta cercando di mettere suo uomini in ogni posizione sui territori, e parliamo della corrente politica vicino all’amministrazione regionale Caldoro che con il braccio nell’Agro del sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, vista anche la presenza della moglie Monica Paolino all'assemblea dell’ente e la nomina nel CDA di Vincenzo Paolillo, a quanto pare altra persona di fiducia, e di due imprenditori scafatesi, i fratelli Di Massa.
Tutto ciò, fa evincere chiaramente quanto sia necessaria allargare la partecipazione ai CDA di società a maggioranza pubblica anche a rappresentanze di comuni cittadini che possano essere garanti durante lo svolgimento di determinati incontri, ponendo così un controllo da parte della cittadinanza che deve essere garantito con la massima trasparenza, oggi possibile anche grazie ai mezzi tecnologici disponibili che ci permetterebbero di riprendere, trasmettere e mantenere in archivio quanto accade all’interno delle segrete stanze e che invece dovrebbero essere fatte di “vetri trasparenti e dotate di microfoni e telecamere” per dare la possibilità a tutti noi di sapere come vengono gestiti i soldi pubblici!
Giusto per chiarezza, queste sono le quote di proprietà dell’ente Mercato: Comune di Pagani 18,75%, Comune di Nocera Inferiore 18,75%, Comune di Sant'Egidio del Monte Albino 18,75%, Comune di Angri 6,25%, Comune di Corbara 6,25%, Ente Regionale di Sviluppo Agricolo in Campania 12,50%, Associazione Ortofrutticoltori Agro A.O.A. 6,25%, Consorzio Grossisti Mercati Ortofrutticoli C.O.G.M.O. 6,25%, Provincia di Salerno 6,25% e le assenze dei rappresentanti dei Comuni di Angri e Corbara oltre all'assessore provinciale Massimo D'Onofrio, che avrebbe partecipato in delega per la Provincia, oltre alle richieste di rinvio pervenute, doveva essere lecito lo slittamento, ed invece è accaduto che l'assemblea si è svolta ed ha anche votato contro la proposta giunta dai commissari straordinari del Comune di Pagani, invocando il rinvio, così come il Sindaco di Nocera Inferiore, anche in vista delle elezioni amministrative fissate per il maggio prossimo.

mercoledì 8 gennaio 2014

L'intervento del Sindaco all'incontro per il Grande Progetto fiume Sarno ed il confronto con Milite

Tratto dalla serata del 3 gennaio 2014 relativa all'incontro del Sindaco Torquato con il coordinamento "difendiAmo Salute & Ambiente" per il Grande Progetto fiume Sarno.
Le conclusioni del Sindaco e l'intervento dal pubblico di Pasquale Milite


Le vasche di laminazione non sono verde agricolo da preservare!
Se si appone questo vincolo nel nuovo PUC è importante perchè esprime una volontà di tutelare l'originaria destinazione del Territorio, delle sue cinte di verde che ancora oggi resistono ...
Leggendo il preliminare del PUC si legge intanto quanto segue:
"Tra gli interventi programmati dal PSAI c'è il progetto per la “Realizzazione dell'area di laminazione delle piene in località Casarzano (Nocera Inferiore) a valle dell’ambito di approfondimento”, recepito nell’ambito del “Grande Progetto per il completamento della riqualificazione del fiume Sarno-POR Campania 2007-2013”."

Fra non molto, verrà indetta una prossima conferenza di servizi con le stesse modalità fatte per il lotto 1, (seconda foce Sarno - Rovigliano), che si è tenuta il 23 settembre, ed occorrerà prendere posizione in merito ...

sabato 4 gennaio 2014

Lettera Aperta 2014 a Sindaco ed Amministrazione


All’Attenzione del
Sindaco Avv. Manlio Torquato
e della
Amministrazione comunale tutta
Città di NOCERA INFERIORE (SA)



Le scriviamo a nome del Movimento 5 Stelle Nocera per evidenziare ancora una volta alcune criticità del nostro territorio. Un anno fa, circa, venivamo con un’altra comunicazione a porre una serie di quesiti per cui la risposta fu: “Vi risponderò nei prossimi giorni”.
Quei giorni sono diventati prima mesi, quindi un anno e ancora attendiamo molte risposte ...
Restiamo fiduciosi che Lei troverà il tempo per rispondere a tutti i cittadini che pongono anche a noi, nonostante non siamo presenti in consiglio, interrogativi su vecchie e nuove questioni che Le  elenchiamo qui:

-          redazione del nuovo P.U.C. partecipata e condivisa con i cittadini, magari organizzando incontri nei vari quartieri e che continui la filosofia di STOP ALLA CEMENTIFICAZIONE, concentrandosi sul RECUPERO e la RIQUALIFICAZIONE dell’esistente;
-          recupero SPAZI VERDI cittadini con controllo di quanto è stato realizzato in passato con i box interrati ed il mancato ripristino in superfice delle previste AREE VERDI;
-          riorganizzazione dell’organico comunale con novità in merito agli incarichi dirigenziali, più volte rimandata, e “messa in luce” di quei dipendenti relegati a funzioni marginali;
-          lotta all’evasione fiscale con mezzi interni ed AUTO-FORMAZIONE del personale;
-          promozioni di luoghi culturali e sociali per i giovani, ad esempio rimessa in funzione e fruibilità della VILLA COMUNALE;
-          estensione del servizio di RACCOLTA “PORTA A PORTA” ove ancora non previsto, informando in maniera adeguata la popolazione e revisione ECONOMICA del CANONE;
-          PULIZIA CADITOIE in tutte le strade, con particolare attenzione dove si doveva provvedere sin dal 2012 quando ci sono stati episodi di allagamento;
-          assegnazione OPERATIVITA’ OPERATIVITA’ cimiteriali e non solo, alla MULTISERVIZI senza idonea formazione professionale dei dipendenti ed assegnazione delle opportune mansioni. In merito al cimitero, inoltre, pare non ci sia nessun progetto di AMMODERNAMENTO del servizio di ILLUMINAZIONE VOTIVA con eventuale utilizzo di lampade a LED ed impianto FOTOVOLTAICO, cosa che renderebbe autosufficiente ed addirittura produttiva la struttura;
-          ripensare al rifacimento di PIAZZA del CORSO, dando più pubblicità a quanto si appresta a CANTIERIZZARE, visto che potrebbero esserci diversi modi di rivalutazione ed utilizzo di quanto esistente e magari rivedere il progetto con l’ausilio di idee di professionisti cittadini da sottoporre al giudizio popolare;
-          redazione ed approvazione del REGOLAMENTO ATTUATIVI per le PETIZIONI e gli istituti REFERENDARI previsti dagli art. 38, 41 e 41 bis dello Statuto comunale, per il quale abbiamo presentato richiesta e raccolta firme protocollata in data 29/07/13 e riproposta con richiesta a mezzo PEC in data 29/11/13 e finora senza alcuna risposta;
-          riduzione dell’aliquota IMU (o nuova tassa sostitutiva) sulla PRIMA CASA, visto che al contrario di quanto si diceva in chiusura della campagna elettorale: “noi non provvederemo all’aumento dell’IMU per la prima casa e ci raccorderemo con tutti quei sindaci che avranno bisogno, come la nostra città, di fare fronte comune su un problema così sentito, perché non è soltanto un problema di entrata nelle casse del Comune, ma è soprattutto anche un problema di sopravvivenza quotidiana delle famiglie che non ce la fanno più a pagare tasse su tasse”, non avvenuto nessun ribasso, anzi sembra che l’amministrazione ha innalzato l’aliquota ai massimi livelli consentiti dalla legge (il 6 per mille);
-          uscita del Comune da AGROINVEST o presa di posizione forte che porti ad una rivalutazione e riorganizzazione di quanto esiste in termini produttivi sul territorio, evitando il consumo indiscriminato di ulteriori AREE AGRICOLE che poi diventano CATEDRALI NEL DESERTO (vedi invenduto STRIANO e SARNO e quel che si ACCINGE  a fare in quel di SAN VALENTINO TORIO con l’avallo dello stesso sindaco del paese e dell’assessore Amato;
-          maggiore attenzione alle POLITICHE SOCIALI tramite iniziative con prospettive più a lungo termine;
-          strutturare una forma BILANCIO SEMPLIFICATO leggibile anche dai cittadini non avvezzi alla contabilità degli enti, per far si che si possa essere informati sulle maggiori voce di spesa ed entrate del nostro Comune;
-          adeguamento SITO INTERNET e COMUNICAZIONI del Comune in base alla normativa del d.lgs. 33/2013 e pubblicazione on-line di tutti i REGOLAMENTI, le CONCESSIONI e le CONVENZIONI vigenti;
-          TUTELA del TERRITORIO dal consumo indisciplinato del suolo, così come già si è fatto per i lotti minimi, e da ogni forma di INQUINAMENTO dell’ARIA, dell’ACQUA e della TERRA per salvaguardare la qualità della SALUTE e delle CONDIZIONI di VITA di noi Cittadini;

Nella speranza che in questo mandato l’amministrazione riesca a dare risposta con attività pratiche inerenti le argomentazioni di cui sopra, ed altro che possa riguardare la vita quotidiana ed il futuro della Città, continueremo ad operare in qualità di cittadini attivi ed attenti ai problemi di Nocera, restando disponibili ad offrire qualsiasi forma di collaborazione che possa servire.


Nocera Inferiore lì 04/01/2014                                       Gruppo Attivisti M5S – Nocera Inferiore (SA)

venerdì 27 dicembre 2013

COMPOSTAGGIO AEROBICO O BIODIGESTORE (ANAEROBICO) ?



Aldo Garofolo, ex ricercatore del CRA-ENC ed ex-docente di analisi chimiche presso l’Università della Tuscia di Viterbo, facoltà di Agraria, fa notare che:
“La sostanza organica (SO) o biomassa contenuta nei rifiuti urbani e/o negli scarti vegetali delle attività agricole, può essere degradata, stabilizzata ed eventualmente trasformata in fertilizzante in due modi: aerobico (all’aria) e anaerobico (in assenza d’aria).

I due sistemi sono diametralmente opposti:
L’aerobico demolisce la sostanza organica in modo “naturale” e non produce gas combustibili. Se utilizza SO selezionata (da raccolta differenziata spinta, sfalci e potature verdi) produce un fertilizzante ottimo per impieghi in agricoltura e florovivaismo nella forma di compost di qualità.


L’anaerobico agisce per lo più a caldo, con produzione di metano e altri gas (bruciati per ottenere energia termica e/o elettrica) e di percolato liquido inquinante. Il rifiuto esausto (digestato) viene poi “stabilizzato” in presenza d’aria e, a seconda della tipologia, dà origine a un prodotto che i fautori chiamano in modo improprio e truffaldino “compost”, ma che invece ha una composizione chimica e una qualità nettamente inferiore al vero compost aerobico, oppure genera un nuovo rifiuto da portare ancora in discarica.

Occorre ricordare che le biomasse attualmente previste negli impianti di digestione anaerobica – aerobica fanno riferimento alla FORSU.
Ma sappiamo che il termine nasconde ben altro rispetto al solo organico separato con la raccolta differenziata spinta e quindi comprende una vastissima serie di codici CER che spaziano dagli scarti agro industriali a quelli legati al comparto carni, lattiero caseario etc.
Per capire la differenza tra un compost aerobico puro e un cosiddetto “compost” che proviene da digestione anaerobica bisogna seguire quanto accade nelle specifiche condizioni usate nella maggioranza degli impianti anaerobici – aerobici.
Anzitutto bisogna capire che la digestione della biomassa in assenza d’aria, fondamentale per la produzione di biogas, impone temperature medio-alte (in media 55°C) per effetto delle quali si verifica una selezione batterica a favore dei gruppi termofili.
In particolare si avvalgono delle condizioni migliori di prevalenza i termofili, anaerobi puri, tra cui i temutissimi Clostridium le cui spore sono in grado di sopravvivere ben al di sopra dei 100°C. Tra i ceppi più famigerati figura il Clostridium botulini e il Clostridium tetani capaci di produrre le note neurotossine mortali.
Quindi prima conseguenza e prima differenza: il compost derivante da processo anaerobico preliminare ha molte probabilità di contenere un numero significativo di spore di questi batteri.
Nel momento in cui è usato come ammendante agricolo può provocare la contaminazione del terreno e quindi delle piante, ortaggi in particolare. Per meglio approfondire le ragioni della seconda differenza occorre tornare alle opzioni impiantistiche.
Le tecniche di digestione anaerobica possono essere suddivise in due gruppi principali:
- digestione a umido (wet), quando il substrato in digestione ha un contenuto di sostanza secca inferiore al 10%; è questa la tecnica più diffusa, in particolare con i liquami zootecnici.
- digestione a secco(dry), quando il substrato in digestione ha un contenuto di sostanza secca superiore al 20%;
Processi con valori intermedi di sostanza secca sono meno comuni e vengono in genere definiti a semisecco (semi-dry).
L’opzione digestione a secco è quella che, a causa del ricircolo totale del percolato sulla biomassa in digestione produce i danni maggiori.
Il ricircolo parziale o totale del percolato liquido nella massa solida in digestione (digestato) produce uno stravolgimento proporzionale della sua composizione chimica, con l’aumento del contenuto salino totale: sodio, cloruri, ferro, metalli pesanti, azoto ammoniacale. In particolare l’azoto organico originario della biomassa subisce le trasformazioni più drastiche. Circa il 40% e oltre diviene ammoniacale, forma questa altamente solubile.
La decisione di trasformare il digestato in “compost” mediante fermentazione anaerobica finale è folle sia dal punto di vista agronomico che della tutela della salute. Ma risponde alla necessità dei progettisti e gestori di non portarsi dietro la zavorra di un residuo classificabile altrimenti come rifiuto speciale da smaltire.
Terza differenza: la digestione anaerobica preventiva della biomassa provoca sul digestato e sul cosiddetto compost non solo l’aumento degli inquinanti chimici e della salinità, ma anche un depauperamento della sua frazione carboniosa stabile.
Per dirla in termini comprensibili, il processo anaerobico comporta una drastica perdita del carbonio organico delle biomasse, liberato sotto forma di gas metano. Questo fatto abbassa moltissimo la quota di macromolecole organiche che viceversa fanno la ricchezza e il valore aggiunto di ogni compost aerobico correttamente prodotto. Gli acidi humici e fulvici, elementi essenziali di ogni buon compost perché inglobano l’azoto a lenta cessione e hanno la capacità di complessare micro e macroelementi nutritivi, sono notevolmente inferiori per quantità e qualità nel sottoprodotto “compost” da anaerobica.”
Tratto dal profilo Facebook di Marì Muscarà, pubblicato il 26-12-2013
Qui sotto, invece, riportiamo il link di un articolo che potrebbe essere interessante con il video sull’impianto di Montello (BG) che prevede una fase mista, anaerobica ed aerobica …



mercoledì 27 novembre 2013

Taverna del M5S parla a Berlusconi, il PDL sbrocca!


Cosa dobbiamo ricordare più di quello che Paola dice nel suo discorso a Berlusconi?
E con oggi basta, non se ne parli più ed avanti il prossimo!

martedì 26 novembre 2013

Fiumi d'Italia, tra cui il SARNO - Speciale Tg1 del 10/11/2013 -


Il Fiume SARNO da più inquinato d'Europa viene fatto passare dalla Regione Campania come "pulito" per procedere con i lavori del Grande Progetto di riqualificazione del fiume SARNO che altro non sono che opere idrauliche, movimentazione terra e cementificazione per un totale di 217 ulteriori milioni di spesa, 60 ettari di terreno fertile distrutto e detratto alla coltivazione, con rischio di inquinare non solo altro terreno ma anche le falde acquifere ... AIUTIAMOCI a TUTELARCI ...

mercoledì 13 novembre 2013

Dall'Agro al #VDAY3

Domenica 17 novembre p.v. ci incontreremo alle ore 10.00 presso il Centro sociale di Pagani sito in Via Alcide De Gasperi 16, per un incontro comprensoriale denominato  dall’AGRO al VDAY3.











L'Ordine del Giorno è il seguente:
1) VDAY3: adesione, prenotazione e consegna caparra di 20€
2) Varie ed eventuali: Discussione su problematiche dell’Agro
3) Raccolta firme promossa dal Comitato Gente del Sarno per sospendere il Grande Progetto per il Fiume SARNO

Per prenotazioni ON-LINE compilare questo MODULO che torvi cliccando QUI