Visualizzazione post con etichetta piano casa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta piano casa. Mostra tutti i post

sabato 10 giugno 2017

L'abuso del Piano Casa e l'intesa di Interesse Pubblico di proprietà private!

Il Piano Casa prevede sì la riqualificazione delle aree urbane degradate, ma è subordinato alla carenza di alloggi, la promozione dello sviluppo sostenibile e la valorizzazione del tessuto urbano, utile al miglioramento delle economie locali e l'integrazione sociale.
La trasformazione, quindi, è subordinata alla cessione di aree ed immobili da destinare ad edilizia residenziale sociale, oltre che dare una dotazione ai luoghi di spazi pubblici o riservati ad attività collettive, verde pubblico e parcheggi, come da DM 1444/1968 e successive modifiche.
In questi casi è permesso quindi chiedere la sostituzione edilizia prevedendo una quota non inferiore al 30% per l'edilizia sociale.
Una parte della volumetria, non superiore al 10%, può essere destinata ad esercizi di vicinato o botteghe artigiane.
Nel caso la sostituzione edilizia riguardo immobili già adibiti ad attività industriali, artigianali, distribuzione o allevamento, queste devono risultare cessate e non devono produrre reddito da almeno 3 (tre) anni.
Ciò premesso, la nostra amministrazione, che si erge alla tutela del territorio per evitare ulteriori speculazioni edilizie, negli ultimi anni ha stipulato, ed intende stipularne ancora, visto come si evince anche da alcune recenti determine, dove rilasciano convenzioni che pare vadano in netto contrasto con tali principi dettati dalla legge. Inoltre non pare ci sia una vera vigilanza su varianti (vedi ex IDRIA a Via Astuti dove si è chiuso anche il piano terra che doveva essere a pilastri), o rilasciando ulteriori permessi dopo la convenzione, che permettono di aumentare ai costruttori la loro redditività d'impresa senza nessun beneficio per la Comunità Nocerina.
Oltretutto, pare che stiamo aumentando gli immobili di "interesse pubblico", almeno così risulta nei confronti di Villa dei Fiori, che, già beneficiaria nel 2013 di una sanatoria per lo stabile in via De Concilis, pur mancando ancora dei requisiti idonei per le aree di parcheggio, oggi si ritrova, grazie alla Delibera di Giunta 184, ad essere nuovamente beneficiaria di questo "indirizzo" per la struttura di San Pantaleone!
Certo non sta a noi fare i giudici, ma ci sembra alquanto strano che, nel mentre ci battiamo per la funzionalità delle Pubbliche Strutture per una Sanità efficiente e funzionale, poi si rivolga attenzione e si facciano particolarità per un "privato".
Chissà se queste segnalazioni sono già arrivate alla magistratura e come sta procedendo in merito, ma chissà se chi ha avallato il tutto era cosciente di quanto stava facendo.








































venerdì 5 agosto 2016

Nuovo PUC nel 2016, intanto sono trascorsi 40 anni senza quasi mai dire nulla ...

I nostri "Amministratori" continuano a farsi pubblicità elettorale con i soldi dei Cittadini. E nella realtà virtuale in cui ci fanno vivere (tutto va bene!, sostiene il Sindaco) vogliono far sembrare una cosa eccezionale l'aver fatto semplicemente il proprio dovere.
Invece dovremmo fare tutti delle riflessioni sui 40 anni lasciati trascorrere, e preoccuparci.
Tra l'altro non ricordiamo che gli stessi che oggi firmano questo manifesto si siano lamentati, in passato, per questo ritardo né, di recente, per la cementificazione che sta consentendo la Regione col Piano casa esteso alle industrie dismesse.
Anzi. Hanno ben calcolato i tempi per rilasciare prima, anche su queste aree, tanti permessi a costruire ('convenzioni') per nuovi condomini con annessi supermercati che aumenteranno la densità abitativa del centro abitato. Bravi, bravi, bravi!
Pretendiamo, con forza, che il Comune blocchi il rilascio di nuovi permessi a costruire nel centro urbano e non consenta, come al solito, ulteriore speculazione edilizia sugli interventi già autorizzati, cioè le varianti in ampliamento e le sottrazioni (anche abusive) di verde e spazi pubblici!
Pretendiamo anche che il Comune controlli che, nei 'Piani casa' rilasciati, le quote di appartamenti di edilizia residenziale sociale siano realmente destinate ai meno abbienti, come previsto dalla legge!