Oggi dalle 10 alle 21 si procederà al primo
turno delle elezioni per determinare i candidati nelle liste per il
Parlamento europeo del MoVimento 5 Stelle. E' possibile scegliere fino a
tre candidati tra coloro che si sono proposti.
A tal proposito si fa presente che: "Il voto è individuale e bisogna evitare che sia
pilotato da fantomatiche assemblee o comitati, entrambi esclusi
categoricamente dal Non Statuto. Dobbiamo evitare la replica delle
congreghe partitiche su base locale create per favorire uno o più
candidati a scapito di tutti gli altri. Chi cercherà di pilotare il voto
sarà diffidato e escluso dalle votazioni, sia che si tratti di
candidato che di votante." Grazie della partecipazione e ricordiamo che solo UNITI e LEALI #VINCIAMONO ... Alcuni link interessanti:
Quanto sarebbe costata una “normale” manutenzione di
quelli che erano gli avallamenti anziché il “danneggiamento” che si è proceduto
a fare di quello che potremmo considerare “patrimonio pubblico” ?
Ora è proprio giunto il momento di
togliersi qualche sassolino, o per meglio dire, qualche sampietrino dalla
scarpa. In merito alla copertura con asfalto dei sampietrini in via Barbarulo,
come cittadino e attivista del Movimento 5 Stelle Nocera, vorrei proprio sapere
dal sindaco Torquato se vi era possibilità di recupero, visto che non
sembravano essere messi così male. Come al solito, in questa città, si pensa
sempre ad utilizzare “metodi rapidi” per risolvere i problemi. Penso a Piazza
del Corso, dove verranno spese centinaia di migliaia di euro per un discutibile
ripristino, quando noi, come Movimento 5 Stelle Nocera, avevamo presentato
un’idea di recupero di quella piazza e dei reperti sottostanti; idea donataci
da un architetto nocerino ed alla quale ci ha lavorato,a titolo gratuito, per
ben due settimane; idea che avrebbe potuto presentare qualunque professionista
nocerino volenteroso (mi riferisco soprattutto a quei pochi professionisti che
hanno criticato e non hanno presentato nulla). Quel progetto Lei lo ha
cestinato e deriso dopo poche ore dalla nostra presentazione, definendolo una
uccelliera. Ed invece il suo progetto che si ostina a portare avanti dal
lontano 1997 cos’è: un volgare solaio? La nostra idea offriva la possibilità di
ripristinare gli spazi sottostanti dove giacciono i reperti, con l’obiettivo di
poter realizzare anche eventi culturali, magari affittando gli spazi stessi ed
andare così a rimpinguare in parte le casse comunali. Oppure vogliamo parlare
dell’installazione insensata delle rastrelliere per le bici avvenuta sotto la
sua amministrazione qualche mese fa? Anche in quel caso denunciammo il fatto
che le rastrelliere erano state piazzate in alcuni angoli di strade e che
avrebbero potuto costituire pericolo per i pedoni, oltre al fatto che fu bucata
la costosa pavimentazione della piazza principale della città e, dopo la nostra
denuncia, non abbastanza contenti dell’insensata installazione, furono anche
disegnate delle strisce gialle per segnalare la presenza delle rastrelliere stesse.
In quel caso, da parte sua, non abbiamo udito alcuna parola di indignazione.
Oppure vogliamo parlare delle isole ecologiche, pagate sempre con i soldi di
tutta la cittadinanza, che potevano essere recuperate e che, invece, Lei ha
ritenuto opportuno di eliminare? Anche lì presentammo un’idea di recupero che
prevedeva la conversione a punti di conferimento di mono o bi-materiale, con
l’installazione di un sistema di pesatura ed un lettore di badge, in maniera
tale da pagare in loco alla cittadinanza i rifiuti che andavano a conferire.
Dopo che la sua amministrazione ha deciso di eliminarle quasi del tutto per
fare spazio alle case dell’acqua, dove, tra l’altro, l’azienda che le ha
installate non paga nemmeno l’affitto per l’occupazione del suolo, perché si sta
ripensando di ricreare degli centri di raccolta sparsi per la città? Ma non le
sembra un controsenso? Ritornando ai sampietrini, anche non ritenendola
l’artefice, a Lei non sembrava più “normale” una manutenzione di quelli che
erano gli avallamenti anziché il “danneggiamento” che si è proceduto a fare di
quello che potremmo considerare “patrimonio pubblico” ? Lo stesso vale anche
per tante altre piazze e strade di storica importanza, dove anziché manutenere
vengono fatti veri e propri rappezzi con cemento o bitume anziché ripristinare
lo stato originario della superficie che, tra l’altro, stiamo ancora pagando!
Richiesta delucidazioni
in merito alle ultime vicende accadute ed il futuro del settore ecologia.-
In merito agli ultimi avvenimenti
relativi al settore rifiuti nel Nostro Comune e che hanno messo in evidenza
luci ed ombre sull’operato dell’oramai ex-dirigente di settore, ing. Luigi
Canale, il gruppo attivisti del Movimento 5 Stelle locale chiede al Sindaco
Torquato se intende chiarire alla cittadinanza le vicende accadute ed il futuro
del settore ecologia, spiegando una buona volta cosa intende fare in merito
alla delega all’ambiente, dato che, un giorno (24 febbraio) dichiara di non
volerla ritirare all’ass. Lanzetta e poi si apprende che la stessa le è stata
revocata.
Vorremmo, quindi, capire che senso ha
“parcheggiare” e “stipendiare” un assessore o un dirigente (Marra) ormai orfano
di incarichi;
Ancora non è chiaro se sono state
presentate o meno le dimissioni da parte dell’ass. Lanzetta, anche se crediamo
che la sua dignità la porterà ad allontanarsi da quello che sembrava un
percorso tracciato verso Rifiuti Zero ed al quale sembra che oramai
l’Amministrazione già non creda più, basta vedere lo stop all’implementazione della
“Raccolta Porta a Porta” nella zona centrale della città.
Intanto, proprio a dimostrazione del
non voler essere solo critici, come sempre Le facciamo anche qualche nostra
proposta in merito al futuro della gestione, sulla quale ci auspichiamo
rifletta prima di darci una risposta affrettata così come è capitato per la
proposta di “idea alternativa” ai lavori di Piazza del Corso:
1)Attuazione del piano industriale
approvato con delibera di giunta n. 323 del 12/12/2012;
2)Valutazione di installazioni Impianti
di Compostaggio di Quartiere laddove possibile;
3)Istituzione, in collaborazione con
tutti gli istituti scolastici e le associazioni tematiche presenti sul
territorio, di un ciclo di informazioni interattive con la cittadinanza;
4)Comunicazione On-Line, a cadenza
mensile, dei dati relativi alla raccolta del materiale differenziato e del
ricavato dalla sua vendita, magari utilizzando o aderendo a qualcosa di simile
a quello che si può vedere sul sito http://www.mysir.it/
dove sono presenti i dati di alcuni Comuni ricicloni;
5)Pubblicazione On-Line dei dati relativi
all’insoluto, in forma anonima ma raccolti per categoria di utenti, in modo da
poter percepire anche dove andare a ricercare eventuali evasori o porre attenzione
a sgravi da valutare per venire incontro a disagi o contingenze che possono
esserci tra la cittadinanza o le attività economiche;
6)Attivazione di un sistema di
collaborazione e premialità con le attività presenti sul territorio e che
possono collaborare alla gestione ottimale delle materie nobili riciclabili:
alluminio, plastica, cartoni, mobilio riutilizzabile, componenti ed
apparecchiature elettroniche ed ingombranti in genere che solitamente vengono
abbandonati anziché essere trasferiti all’isola ecologica;
Come vede, noi non vogliamo essere un
“opposizione” ma un organo, seppur esterno, di valutazione critica, atta a far
riflettere su quanto si fa e che a volte, forse, presi dalla quantità e dalle
urgenze non si riesce a tenere bene sotto controllo.
Detto questo ci permetterà di
sollecitarla, così come abbiamo fatto anche per altre cose, a non voler
tentennare nelle scelte, o magari, se deve confrontarsi, lo faccia in maniera
aperta con la cittadinanza, in maniera interattiva e non solo comunicando a senso
unico così come fa nelle Sue “trasmissioni istituzionali” che spesso si
traducono in un racconto senza obiettivi e senza tempi certi, oltre a non
essere ben compresi dalla cittadinanza.
Se poi, invece, Lei continuerà ad agire
così come ha fatto sinora, ne prenderemo atto e vorrà dire che confermerà
l’idea che ci siamo fatti già da un po’: tentare di instaurare delle “larghe
intese” anche a livello locale, facendo un misto fritto di forze civiche e
partiti senza farci capire l’obiettivo che intende raggiungere e che se forse Lo
spiegasse non sarebbe male.
Quanto
accaduto al Mercato Ortofrutticolo di Nocera-Pagani in questi ultimi
giorni deve far molto riflettere sull’assetto politico che si sta
configurando all’interno del nostro territorio.
Questa
votazione a cui si è giunti, diciamo forzatamente, vista la
richiesta di rinvio sia da parte sindaco di Nocera Inferiore, con
l’avallo dal presidente uscente Antonio Guerritore, che oltretutto
pare aveva già comunicato a tutti i componenti lo slittamento
dell'appuntamento e predisposta la chiusura degli uffici, sembra
frutto di un vero e proprio blitz politico in quel del nostro Agro
Sarnese Nocerino.
Infatti a votare sono stati i soci privati, seppur
minoritari, la Regione Campania, rappresentata anche dal consigliere
regionale Monica Paolino, moglie del sindaco di Scafati Pasquale
Aliberti, due delegati su tre del Comune di Nocera (Giuseppe Grassi e
Giovanni Rea) e Carmine Citarella, precedente delegato della
Provincia ma che avrebbe ricevuto revoca dalla stessa affidando la
presenza a Massimo D'Onofrio.
Così facendo, non solo hanno votato contro le volontà
del Sindaco di Nocera Inferiore e dei Commissari di Pagani che da
soli rappresentavano il 37,5% dei soci al quale, aggiungendo Angri e
Corbara si arrivava già al 50%, ma hanno fatto votare il Citarella
che sarebbe invalidato, se la revoca è confermata, raggiungendo
quindi il 56,25%, ma contrasterebbero le disposizioni del presidente
Guerritore.
In
tutto questo caos burocratico ed organizzativo, si sarebbe votato per
un nuovo CDA passando da tredici a undici i membri nominando tra
l’altro il consigliere provinciale Vincenzo Paolillo, Paolo Izzo,
Vincenzo Vairo, Giovanni Rea, Carmine Citarella e gli scafatesi
Vincenzo e Francesco Di Massa (oltretutto fratelli e rappresentanti
di due cooperative private), riconfermando nel consiglio quattro
membri spettanti obbligatoriamente: due per la Regione Campania, per
la quale i nomi sembrano essere quelli di Giuseppe Zito e Francesco
Ingenito (in riferimento a Bottone), vista anche la presenza la
presenza del consigliere regionale Monica Paolino, altro nome è
quello di Francesco Ingenito,in rappresentanza del Comune di Pagani
ed un delegato per il Comune di Nocera Inferiore.
“Nomine
che non sono state digerite da chi aveva invocato lo slittamento,
come il sindaco di Nocera Inferiore, Torquato, "tradito"
dal consigliere di maggioranza Giuseppe Grassi, e dalla Provincia che
si è vista rappresentata da un delegato che aveva revocato, Carmine
Citarella.”
Quanto
verificatosi deve essere sicuramente portato all’attenzione
amministrativa, pare infatti che sia la Provincia che il Comune di
Nocera Inferiore conferiranno un incarico legale, ma non deve essere
da meno l’attenzione politica visto che quanto successo può essere
visto come un destabilizzare gli equilibri di sempre da parte di chi
sta cercando di mettere suo uomini in ogni posizione sui territori, e
parliamo della corrente politica vicino all’amministrazione
regionale Caldoro che con il braccio nell’Agro del sindaco di
Scafati, Pasquale Aliberti, vista anche la presenza della moglie
Monica Paolino all'assemblea dell’ente e la nomina nel CDA di
Vincenzo Paolillo, a quanto pare altra persona di fiducia, e di due
imprenditori scafatesi, i fratelli Di Massa.
Tutto
ciò, fa evincere chiaramente quanto sia necessaria allargare la
partecipazione ai CDA di società a maggioranza pubblica anche a
rappresentanze di comuni cittadini che possano essere garanti durante
lo svolgimento di determinati incontri, ponendo così un controllo da
parte della cittadinanza che deve essere garantito con la massima
trasparenza, oggi possibile anche grazie ai mezzi tecnologici
disponibili che ci permetterebbero di riprendere, trasmettere e
mantenere in archivio quanto accade all’interno delle segrete
stanze e che invece dovrebbero essere fatte di “vetri trasparenti e
dotate di microfoni e telecamere” per dare la possibilità a tutti
noi di sapere come vengono gestiti i soldi pubblici!
Giusto per chiarezza, queste sono
le quote di proprietà dell’ente Mercato: Comune
di Pagani 18,75%, Comune di Nocera Inferiore 18,75%, Comune di
Sant'Egidio del Monte Albino 18,75%, Comune di Angri 6,25%, Comune di
Corbara 6,25%, Ente Regionale di Sviluppo Agricolo in Campania
12,50%, Associazione Ortofrutticoltori Agro A.O.A. 6,25%, Consorzio
Grossisti Mercati Ortofrutticoli C.O.G.M.O. 6,25%, Provincia di
Salerno 6,25% e le assenze dei
rappresentanti dei Comuni di Angri e Corbara oltre all'assessore
provinciale Massimo D'Onofrio, che avrebbe partecipato in delega per
la Provincia, oltre alle richieste di rinvio pervenute, doveva essere
lecito lo slittamento, ed invece è accaduto che l'assemblea si è
svolta ed ha anche votato contro la proposta giunta dai commissari
straordinari del Comune di Pagani, invocando il rinvio, così come il
Sindaco di Nocera Inferiore, anche in vista delle elezioni
amministrative fissate per il maggio prossimo.
Tratto dalla serata del 3 gennaio 2014 relativa all'incontro del Sindaco Torquato con il coordinamento "difendiAmo Salute & Ambiente" per il Grande Progetto fiume Sarno.
Le conclusioni del Sindaco e l'intervento dal pubblico di Pasquale Milite
Le vasche di laminazione non sono verde agricolo da preservare!
Se si appone questo vincolo nel nuovo PUC è importante perchè esprime una volontà di tutelare l'originaria destinazione del Territorio, delle sue cinte di verde che ancora oggi resistono ...
Leggendo il preliminare del PUC si legge intanto quanto segue: "Tra gli interventi programmati dal PSAI c'è il progetto per la “Realizzazione dell'area di laminazione delle piene in località Casarzano (Nocera Inferiore) a valle dell’ambito di approfondimento”, recepito nell’ambito del “Grande Progetto per il completamento della riqualificazione del fiume Sarno-POR Campania 2007-2013”."
Fra non molto, verrà indetta una prossima conferenza di servizi con le
stesse modalità fatte per il lotto 1, (seconda foce Sarno - Rovigliano),
che si è tenuta il 23 settembre, ed occorrerà prendere posizione in
merito ...
Le scriviamo a nome del Movimento 5 Stelle
Nocera per evidenziare ancora una volta alcune criticità del nostro territorio.
Un anno fa, circa, venivamo con un’altra comunicazione a porre una serie di
quesiti per cui la risposta fu: “Vi risponderò nei prossimi giorni”.
Quei giorni sono diventati prima mesi, quindi
un anno e ancora attendiamo molte risposte ...
Restiamo fiduciosi che Lei troverà il tempo
per rispondere a tutti i cittadini che pongono anche a noi, nonostante non
siamo presenti in consiglio, interrogativi su vecchie e nuove questioni che Leelenchiamo qui:
-redazione
del nuovo P.U.C. partecipata e condivisa con i cittadini, magari organizzando
incontri nei vari quartieri e che continui la filosofia di STOP ALLA
CEMENTIFICAZIONE, concentrandosi sul RECUPERO e la RIQUALIFICAZIONE
dell’esistente;
-recupero
SPAZI VERDI cittadini con controllo di quanto è stato realizzato in passato con
i box interrati ed il mancato ripristino in superfice delle previste AREE
VERDI;
-riorganizzazione dell’organico comunale con novità in merito agli incarichi
dirigenziali, più volte rimandata, e “messa in luce” di quei dipendenti
relegati a funzioni marginali;
-lotta
all’evasione fiscale con mezzi interni ed AUTO-FORMAZIONE del personale;
-promozioni
di luoghi culturali e sociali per i giovani, ad esempio rimessa in funzione e
fruibilità della VILLA COMUNALE;
-estensione
del servizio di RACCOLTA “PORTA A PORTA” ove ancora non previsto, informando in
maniera adeguata la popolazione e revisione ECONOMICA del CANONE;
-PULIZIA
CADITOIE in tutte le strade, con particolare attenzione dove si doveva
provvedere sin dal 2012 quando ci sono stati episodi di allagamento;
-assegnazione
OPERATIVITA’ OPERATIVITA’ cimiteriali e non solo, alla MULTISERVIZI senza
idonea formazione professionale dei dipendenti ed assegnazione delle opportune
mansioni. In merito al cimitero, inoltre, pare non ci sia nessun progetto di AMMODERNAMENTO
del servizio di ILLUMINAZIONE VOTIVA con eventuale utilizzo di lampade a LED ed
impianto FOTOVOLTAICO, cosa che renderebbe autosufficiente ed addirittura
produttiva la struttura;
-ripensare
al rifacimento di PIAZZA del CORSO, dando più pubblicità a quanto si appresta a
CANTIERIZZARE, visto che potrebbero esserci diversi modi di rivalutazione ed
utilizzo di quanto esistente e magari rivedere il progetto con l’ausilio di
idee di professionisti cittadini da sottoporre al giudizio popolare;
-redazione
ed approvazione del REGOLAMENTO ATTUATIVI per le PETIZIONI e gli istituti REFERENDARI
previsti dagli art. 38, 41 e 41 bis dello Statuto comunale, per il quale
abbiamo presentato richiesta e raccolta firme protocollata in data 29/07/13 e
riproposta con richiesta a mezzo PEC in data 29/11/13 e finora senza alcuna
risposta;
-riduzione
dell’aliquota IMU (o nuova tassa sostitutiva) sulla PRIMA CASA, visto che al
contrario di quanto si diceva in chiusura della campagna elettorale: “noi non
provvederemo all’aumento dell’IMU per la prima casa e ci raccorderemo con tutti
quei sindaci che avranno bisogno, come la nostra città, di fare fronte comune
su un problema così sentito, perché non è soltanto un problema di entrata nelle
casse del Comune, ma è soprattutto anche un problema di sopravvivenza
quotidiana delle famiglie che non ce la fanno più a pagare tasse su tasse”, non
avvenuto nessun ribasso, anzi sembra che l’amministrazione ha innalzato
l’aliquota ai massimi livelli consentiti dalla legge (il 6 per mille);
-uscita
del Comune da AGROINVEST o presa di posizione forte che porti ad una
rivalutazione e riorganizzazione di quanto esiste in termini produttivi sul territorio,
evitando il consumo indiscriminato di ulteriori AREE AGRICOLE che poi diventano
CATEDRALI NEL DESERTO (vedi invenduto STRIANO e SARNO e quel che si
ACCINGEa fare in quel di SAN VALENTINO
TORIO con l’avallo dello stesso sindaco del paese e dell’assessore Amato;
-maggiore
attenzione alle POLITICHE SOCIALI tramite iniziative con prospettive più a
lungo termine;
-strutturare
una forma BILANCIO SEMPLIFICATO leggibile anche dai cittadini non avvezzi alla
contabilità degli enti, per far si che si possa essere informati sulle maggiori
voce di spesa ed entrate del nostro Comune;
-adeguamento
SITO INTERNET e COMUNICAZIONI del Comune in base alla normativa del d.lgs.
33/2013 e pubblicazione on-line di tutti i REGOLAMENTI, le CONCESSIONI e le
CONVENZIONI vigenti;
-TUTELA
del TERRITORIO dal consumo indisciplinato del suolo, così come già si è fatto
per i lotti minimi, e da ogni forma di INQUINAMENTO dell’ARIA, dell’ACQUA e
della TERRA per salvaguardare la qualità della SALUTE e delle CONDIZIONI di
VITA di noi Cittadini;
Nella speranza che in questo mandato l’amministrazione
riesca a dare risposta con attività pratiche inerenti le argomentazioni di cui
sopra, ed altro che possa riguardare la vita quotidiana ed il futuro della
Città, continueremo ad operare in qualità di cittadini attivi ed attenti ai
problemi di Nocera, restando disponibili ad offrire qualsiasi forma di
collaborazione che possa servire.
Aldo
Garofolo, ex ricercatore del CRA-ENC ed ex-docente di analisi chimiche presso
l’Università della Tuscia di Viterbo, facoltà di Agraria, fa notare che:
“La
sostanza organica (SO) o biomassa contenuta nei rifiuti urbani e/o negli scarti
vegetali delle attività agricole, può essere degradata, stabilizzata ed
eventualmente trasformata in fertilizzante in due modi: aerobico (all’aria) e
anaerobico (in assenza d’aria).
I due sistemi sono diametralmente opposti:
L’aerobico demolisce
la sostanza organica in modo “naturale” e non produce gas combustibili. Se
utilizza SO selezionata (da raccolta differenziata spinta, sfalci e potature
verdi) produce un fertilizzante ottimo per impieghi in agricoltura e
florovivaismo nella forma di compost di qualità.
L’anaerobico agisce
per lo più a caldo, con produzione di metano e altri gas (bruciati per ottenere
energia termica e/o elettrica) e di percolato liquido inquinante. Il rifiuto
esausto (digestato) viene poi “stabilizzato” in presenza d’aria e, a seconda
della tipologia, dà origine a un prodotto che i fautori chiamano in modo
improprio e truffaldino “compost”, ma che invece ha una composizione chimica e
una qualità nettamente inferiore al vero compost aerobico, oppure genera un
nuovo rifiuto da portare ancora in discarica.
Occorre
ricordare che le biomasse attualmente previste negli impianti di digestione
anaerobica – aerobica fanno riferimento alla FORSU.
Ma
sappiamo che il termine nasconde ben altro rispetto al solo organico separato
con la raccolta differenziata spinta e quindi comprende una vastissima serie di
codici CER che spaziano dagli scarti agro industriali a quelli legati al
comparto carni, lattiero caseario etc.
Per capire
la differenza tra un compost aerobico puro e un cosiddetto “compost” che
proviene da digestione anaerobica bisogna seguire quanto accade nelle
specifiche condizioni usate nella maggioranza degli impianti anaerobici –
aerobici.
Anzitutto
bisogna capire che la digestione della biomassa in assenza d’aria, fondamentale
per la produzione di biogas, impone temperature medio-alte (in media 55°C) per
effetto delle quali si verifica una selezione batterica a favore dei gruppi
termofili.
In
particolare si avvalgono delle condizioni migliori di prevalenza i termofili,
anaerobi puri, tra cui i temutissimi Clostridium le cui spore sono in grado di
sopravvivere ben al di sopra dei 100°C. Tra i ceppi più famigerati figura il
Clostridium botulini e il Clostridium tetani capaci di produrre le note
neurotossine mortali.
Quindi
prima conseguenza e prima differenza: il compost derivante da processo
anaerobico preliminare ha molte probabilità di contenere un numero
significativo di spore di questi batteri.
Nel
momento in cui è usato come ammendante agricolo può provocare la contaminazione
del terreno e quindi delle piante, ortaggi in particolare. Per meglio
approfondire le ragioni della seconda differenza occorre tornare alle opzioni
impiantistiche.
Le
tecniche di digestione anaerobica possono essere suddivise in due gruppi
principali:
-
digestione a umido (wet), quando il substrato in digestione ha un contenuto di
sostanza secca inferiore al 10%; è questa la tecnica più diffusa, in
particolare con i liquami zootecnici.
-
digestione a secco(dry), quando il substrato in digestione ha un contenuto di
sostanza secca superiore al 20%;
Processi
con valori intermedi di sostanza secca sono meno comuni e vengono in genere
definiti a semisecco (semi-dry).
L’opzione
digestione a secco è quella che, a causa del ricircolo totale del percolato
sulla biomassa in digestione produce i danni maggiori.
Il
ricircolo parziale o totale del percolato liquido nella massa solida in
digestione (digestato) produce uno stravolgimento proporzionale della sua
composizione chimica, con l’aumento del contenuto salino totale: sodio,
cloruri, ferro, metalli pesanti, azoto ammoniacale. In particolare l’azoto
organico originario della biomassa subisce le trasformazioni più drastiche.
Circa il 40% e oltre diviene ammoniacale, forma questa altamente solubile.
La
decisione di trasformare il digestato in “compost” mediante fermentazione
anaerobica finale è folle sia dal punto di vista agronomico che della tutela
della salute. Ma risponde alla necessità dei progettisti e gestori di non portarsi
dietro la zavorra di un residuo classificabile altrimenti come rifiuto speciale
da smaltire.
Terza
differenza: la digestione anaerobica preventiva della biomassa provoca sul
digestato e sul cosiddetto compost non solo l’aumento degli inquinanti chimici
e della salinità, ma anche un depauperamento della sua frazione carboniosa
stabile.
Per dirla
in termini comprensibili, il processo anaerobico comporta una drastica perdita
del carbonio organico delle biomasse, liberato sotto forma di gas metano. Questo
fatto abbassa moltissimo la quota di macromolecole organiche che viceversa
fanno la ricchezza e il valore aggiunto di ogni compost aerobico correttamente
prodotto. Gli acidi humici e fulvici, elementi essenziali di ogni buon compost
perché inglobano l’azoto a lenta cessione e hanno la capacità di complessare
micro e macroelementi nutritivi, sono notevolmente inferiori per quantità e
qualità nel sottoprodotto “compost” da anaerobica.”
Tratto dal profilo Facebook di Marì Muscarà, pubblicato il 26-12-2013
Qui sotto, invece, riportiamo
il link di un articolo che potrebbe essere interessante con il video sull’impianto di Montello (BG) che prevede una
fase mista, anaerobica ed aerobica …