mercoledì 18 settembre 2013

Comunicato stampa SARNO TOUR M5S Campania

SARNO TOUR
Viaggio denuncia lungo il fiume dei veleni
I Edizione – Domenica 29 Settembre 2013

Il “Tavolo Tecnico per il Disinquinamento e la Riqualificazione del Bacino del Sarno” del Movimento 5 Stelle Campania promuove l’evento “S arno Tour” al fine di accendere i riflettori sul disastro ambientale che riguarda il bacino idrografico del Sarno, nuovamente minacciato in questo periodo da un progetto suicida quale il “Grande Progetto Sarno”.
Dopo anni di “assenza interessata” della politica nella salvaguardia di uno dei più grandi patrimoni naturali della Regione Campania, Domenica 29/09/2013 i parlamentari del M5S risaliranno le sponde del fiume, soffermandosi sulle tappe salienti che testimoniano il grande scempio perpetrato in tutto il territorio che va dalla sorgente di Sarno fino alla foce di Castellammare di Stabia/Torre Annunziata attraversando paesi a forte vocazione agricola/turistica/culturale come Nocera, Angri, Scafati e Pompei.
Il fiume Sarno è stato ed è ancora oggi falcidiato da sversamenti illeciti, gestioni non trasparenti e proposte scellerate di “riqualifica” quali cementificazione degli argini, vasche di laminazione lungo il percorso e realizzazione di una seconda foce artificiale.
È tempo di risvegliare le coscienze e di agire; non si può più restare fermi a guardare l’aumento esponenziale del tasso di malattie cancerose nella popolazione locale, gli elevati valori di concentrazione di microorganismi inquinanti nei terreni agricoli circostanti e nel mare alla foce.
Con una “riqualificazione naturale”, il fiume Sarno potrebbe rappresentare un volano di sviluppo importante per i territori circostanti valorizzando ulteriormente alcuni siti turistico/culturali tra i più famosi al mondo quali gli Scavi Archeologici di Pompei, Stabia e Oplonti e salvando dal seppellimento il sito preistorico di Longola in località Poggiomarino.
In seguito a tali denunce i parlamentari del M5S hanno deciso di dedicare una giornata alla conoscenza diretta di questa catastrofe al fine di sottoporla con maggiore efficacia all’attenzione del governo.
Il Tavolo tecnico del Sarno, grazie al suo lavoro certosino, ha già reso possibile due interrogazioni parlamentari(1)(2) arricchite da un dossier(3) di relazioni tecniche a suffragio di quanto descritto e non soddisfatto ha organizzato tale movimentazione affinché si abbia una risonanza maggiore. Non si esclude la possibilità di azioni ancora più incisive se le autorità dovessero restare indifferenti innanzi a tali denunce.
Il tour avrà inizio alle ore 9:00 presso la foce del fiume a C/mare di Stabia e si concluderà nei prati del Parco Fluviale “5 Sensi” di Sarno che si sviluppa lungo le sponde del fiume alla sorgente; un parco verde, luogo di salute e di benessere per tutta la popolazione, esempio concreto di come tutti i cittadini vorrebbero riqualificare il fiume ed il territorio circostante.

PROGRAMMA

Ritrovo dei partecipanti entro le 8:45 a Castellammare di Stabia

  • TAPPA (I) (dalle ore 9:00 alle ore 9:30) Castellammare di Stabia (foce Sarno) e Torre Annunziata (seconda foce)
  • TAPPA (II) (dalle ore 10:00 alle ore 10:30) Scafati (Traversa Scafati)
  • TAPPA (III) (dalle ore 11:00 alle ore 11:30) Nocera Inferiore (Località Codola) alla Via San Pasquale (nei pressi della Chiesa)
  • TAPPA (IV) (dalle ore 12:00 alle ore 12:30) S. Valentino Torio (Località Vetice)
  • TAPPA (V) (dalle ore 13:00 alle ore 14:00) Sarno (Parco Fluviale “5 Sensi”) + Incontro con i cittadini

Indicazioni stradali


mercoledì 4 settembre 2013

Osservazioni ai sensi del 152/2006 alla Valutazione d'Impatto Ambientale del "Grande Progetto Fiume Sarno"

In seguito ai vari incontri pubblici che si sono tenuti sull’avvio dei lavori previsti dal “Grande Progetto Fiume SARNO”, a partire da quello di San Valentino Torio in data del 26/07/2013, visto che gli stessi coinvolgono l’intera area della Valle del Sarno, visto l’assenso dell’Autorità di Bacino della Campania Centrale rilasciato in data 01/08/2013, partecipanti: commissario Pasquale Marrazzo, i rappresentanti delle cinque Province e degli assessorati regionali all’Agricoltura, Beni culturali e Ambiente, visto che gli stessi hanno espresso parere favorevole di compatibilità ambientale e ritenendo il progetto compatibile anche con il vigente Piano stralcio di “assetto idrogeologico e con quello di difesa delle coste” per il territorio di competenza dell’ex Autorità di Bacino del Sarno,
VOGLIAMO PORTARE IN EVIDENZA
agli organi competenti, che si tratta di un vero e proprio atto scellerato nei confronti della NATURA, in quanto lo stesso, come si evince dalle osservazioni allegate redatte da esperti ed associazioni ambientalistiche, sconvolge completamente lo “scorrere naturale” degli eventi e va a creare vasche artificiali che, oltre ad essere sproporzionate per la dimensione dei fiumi e torrenti interessati, sottraggono terreno che per centenni è stato utilizzato, e tutt’ora lo è, per colture agricole, oltre che in molte aree, vedi quella di San Valentino Torio, andrebbe a ricreare situazioni ambientali simili a paludi, che nei decenni scorsi, invece, sono state bonificate proprio per favorire l’uso delle coltivazioni!
VISTO CHE
a quanto pare, tutte le osservazioni che perverranno sono improntate sulla TUTELA DEL TERRITORIO e dell’AMBIENTE, e che, per quanto riguarda la tipologia di lavori, vadano tutte verso SOLUZIONI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE con richiesta di incentrare i lavori sul dragaggio e pulizia dei letti di fiumi e torrenti interessati, l’eventuale allargamento del letto, laddove necessario, e la sistemazione delle sponde, precisando che si dovranno tutelare le piante presenti lungo le sponde di tutti i corsi d’acqua, con particolare attenzione a quelle secolari e di alto fusto che spesso fanno proprio da contenimento degli stessi
CHIEDE CHE
venga sospeso l’avvio dei lavori, così come progettati, e che venga istituito un tavolo di confronto tra Regione, Amministrazioni Comunali ed Associazioni del Territorio per rimodulare il tutto secondo necessità reali e nel rispetto di tutte le norme atte a tutelare la conservazione dell’assetto TERRITORIALE ORIGINARIO e l’EQUILIBRIO NATURALE tra le ACQUE ed i TERRENI, cosa già molto contenibile se venissero effettuati i regolari lavori di manutenzione ordinaria di tutti i corsi d’acqua interessati dai lavori che si accingono ad avviare.
INOLTRE FACCIAMO PRESENTE CHE
è e sarà nostra intenzione tutelare le aree di interesse affinchè non diventi ancora una volta territorio per attività che deturpano e che potrebbero compromettere la qualità della Vita dei Cittadini che abitano i luoghi interessati, vista la già sostanziosa presenza di agenti inquinanti dell’ambiente (depuratori, solofrana, inceneritori, centrali elettriche, linee ferroviarie, e che se sarà necessario, esporremo le nostre perplessità in merito al "Grande Progetto Fiume Sarno" financhè in sede delle Commissioni della Comunità Europea, dove esporremo che si pensa a sperperare ancora danaro pubblico per colate di cemento ed opere inutili anziche interessarsi di quella che è e sarà la reale necessità: la manutenzione dell’intero ciclo fluviale e torrenziale che attraversa il TERRITORIO ed il completamento della colletturizzazione degli impianti di scarico che ancora sversano “illegittimamente” nei corsi d’acqua.
In attesa di leggerVi pronti alla tutela della salute pubblica e l’arginare dei fenomeni inquinanti che stanno sempre più provocando DANNI e spesso MORTE nella nostra collettività, porgiamo i nostri cordiali saluti, nella speranza di non vederci costretti ad alzare l’attenzione pubblica e coinvolgere le competenze degli enti superiori.
Nocera Inferiore lì 02/09/2013                 Gruppo Attivisti M5S – Nocera Inferiore (Sa)

Allegati:









venerdì 9 agosto 2013

Richiesta attivazione per Valutazione di Impatto Ambientale lavori “Grande Progetto Fiume Sarno”


Richiesta attivazione Uffici e Tecnici di Competenza per Valutazione di Impatto Ambientale in merito ai lavori previsti sul nostro territorio per il “Grande Progetto Fiume Sarno” e disagi Ambientali.-

Lavori previsti a Casarzano

In seguito all’incontro pubblico che si é tenuto a San Valentino Torio in data del 26/07/2013, in merito ai lavori che si intendono realizzare con il “Grande Progetto Fiume Sarno” che coinvolge l’intera area dell’Agro Nocerino e una ampia area limitrofa, l’Autorità di Bacino della Campania Centrale in data del 01/08/2013 ha dato il suo assenso per la realizzazione dei lavori in oggetto, (partecipanti: commissario Pasquale Marrazzo, i rappresentanti delle cinque Province e degli assessorati regionali all’Agricoltura, Beni culturali e Ambiente), esprimendo parere favorevole di compatibilità ambientale e ritenendo il progetto compatibile anche con il vigente Piano stralcio di assetto idrogeologico e con quello di difesa delle coste per il territorio di competenza dell’ex Autorità di Bacino del Sarno.

Pertanto, preso atto delle sopracitate decisioni degli organi competenti (un vero atto scellerato), chiediamo al nostro Sindaco, avv. Manlio Torquato, ed agli Uffici preposti per la Tutela del Territorio, se stanno procedendo alla valutazione dell’impatto ambientale e qual è la direzione che si intende intraprendere per evitare un ulteriore scempio ambientale.

Si fa presente che, durante il Comitato istituzionale, sono state adottate anche dieci delibere contenenti proposte provenienti da alcune amministrazioni comunali sulla riperimetrazione di porzioni di territori comunali a rischio idrogeologico. In particolare, sono state esaminate e licenziate favorevolmente le istanze dei Comuni di Napoli, Nola, Somma Vesuviana, Roccarainola, Sant’Agnello, Liveri, San Valentino Torio, Fisciano, Mugnano del Cardinale.

Lavori previsti a Cicalesi

Nell’occasione, portiamo a conoscenza, visto il suo allontanamento poco dopo l’avvio dell’incontro pubblico di San Valentino Torio, che é intervenuto il Sindaco dott. Luminello che ha fatto un discorso ampio in merito alla necessità dei lavori, sottolineando più volte che il loro territorio non ha mai avuto problemi e piuttosto si deve spingere sul completamento della rete fognaria. Oltretutto, ha tenuto a precisare che ai tavoli con ARCADIS si é trovato quasi sempre solo, tant’è che non ci sono state comunicazioni in merito a questi lavori da parte di nessun altro comune del comprensorio Agro Nocerino Sarnese nonostante fossero previsti sin dall’anno scorso.


Intanto vogliamo evidenziare che, in qualità di Cittadini, prima ancora di essere in campo anche politicamente, ci interessano 3 cose:

1)    Che l’area di Casarzano non diventi ancora una volta territorio per attività che deturpano e che potrebbero compromettere la qualità della Vita dei Cittadini che abitano da li a poche centinaia di metri, vista la già sostanziosa presenza di agenti inquinanti dell’ambiente (depuratore, solofrana, inceneritore, centrale elettrica, linea ferrata).

2)    Che ARCADIS non proceda nei lavori, sia per Casarzano che Cicalesi, distraendo ancora Terreno e risorse, senza interessarsi di quella che è e sarà la necessità di manutenzione dell’intero ciclo fluviale e torrenziale che attraversa il territorio di Nocera Inferiore e delle aree limitrofe.

3)    Che si intervenga per far si che diventi prioritaria la necessità di colletturizzare gli impianti di scarico che ancora sversano “illegittimamente” nei corsi d’acqua e redigere una mappatura dell’attuale stato di fatto.

Nell’invitarVi a far avere, al più presto, una Vostra risposta in merito, magari con la pubblicazione sul sito istituzionale del Nostro Comune o mediante i principali media, facciamo presente che in mancanza di attenzione alle problematiche qui evidenziate e rese note in vari occasioni dai comitati cittadini in merito alla Cavaiola, Solofrana, ed alle altri fenomeni inquinanti che provocano danni alla salute della collettività, ci vedremo costretti ad alzare l’attenzione pubblica e coinvolgere le competenze degli enti superiori.

Nocera Inferiore lì 07/08/2013                                                 Gruppo Attivisti M5S – Nocera Inferiore (Sa)

Zona di interesse a Casarzano

A questa lettera abbiamo allegato questo "Comunicato del Dott. Emiddio Ventre" che ha esposto su Facebook

Quanto sotto è l'estratto del progetto per la vasca di Casarzano di Nocera Inferiore.
Perplessità:
1. 15 ettari sottratto al suolo agricolo
2. acqua del fiume ancora oggi inquinata principalmente da cromo esavalente (sono pronto a fornire evidenze effettuando analisi a mie spese)
3. fondo della vasca sarà ad assorbimento (terreno), quindi inquinamento delle falde, che dai carotaggi che hanno effettuato è circa a 20 metri
4. La Gori prende l'acqua per il nostro acquedotto dai pozzi di Nocera
Conseguenza troveremo i metalli pesanti nel nostro rubinetto, non solo più nelle verdure. Sarà una morte lenta per tutto l'agro per noi e i nostri figli.
Non dimentichiamo il raddoppio della vasca di Cicalesi
E' stato progettato un intervento che andrebbe bene per il Po, non per un torrente qual è la Solofrana.
5.4.3. A2.3 Realizzazione della vasca di laminazione delle piene in località Casarzano
(comune di Nocera Inferiore - SA)
• contesto ed area di intervento
L’area impegnata per la laminazione è situata immediatamente a valle della biforcazione del Torrente Solofrana ed è compresa tra i due rami, il Ramo dei Casarzano e il Ramo dei Corvi.
Detta area è sovente caratterizzata da notevoli allagamenti anche per eventi pluviometrici di media intensità.
L’opera è adiacente all’area di insediamento industriale di Nocera Inferiore - PIP località Casarzano, già in parte realizzato e parimenti ricadente in area soggetta ad allagamento (fascia B valliva nel PSAI); per l’area direttamente interessata dall’opera il Comune ha predisposto una variante urbanistica al PRG prevedendo la trasformazione dell’attuale destinazione d’uso da Zona D-Industriale in Zona E-Agricola.
L’area di sedime dell’opera è attualmente caratterizzata dalla presenza di alcuni insediamenti abitativi posti per lo più lungo il torrente Corvi.
• caratteristiche tecniche
L’intervento prevede la realizzazione di una capacità di laminazione lungo il basso corso del torrente Solofrana – a monte dell’abitato di Nocera Inferiore – su di una superficie di circa 15,5 ettari, in un’area storicamente destinata ad allagamento, perimetrata come fascia A – valliva nel vigente PSAI dell’ AdB Sarno.
L’intervento – da realizzarsi principalmente con movimentazione di terra – consentirà l’invaso di circa 650.000 mc ed il contenimento delle piene entro la portata massima in entrata di 80 mc/s e 50 mc/s in uscita.
Nello sviluppo del progetto definitivo è stata effettuata una sensibile rimodulazione dell’area con particolare riferimento ai volumi idrologici necessari alla laminazione ed alla possibilità di evitare l’interessamento delle aree in prossimità del torrente Corvi caratterizzate dalla presenza di nuclei abitativi che sono stati quasi integralmente salvaguardati.
L’area sarà ripartita in n.3 invasi di 70.000, 180.000 e 400.000 mc rispettivamente a quota 51 m, 50 m e quota 255 m con altezza massima invasabile pari a 6 m.
Il meccanismo di funzionamento prevede l’eliminazione del torrente Corvi e lo sfruttamento del solo torrente Casarzano per il transito delle portate ordinarie e per lo sfioro in sx idraulica verso le aree di vasca delle portate in esubero.
Soltanto nel tratto terminale il torrente Corvi verrà ripreso nel suo attuale tracciato per garantire lo sversamento di portate provenienti dal Comune di Nocera Superiore. In tale tratto terminale si prevede anche il collegamento dell’ultimo sfioro del sistema di vasche.


sabato 3 agosto 2013

Che venga ripristinato immediatamente il servizio di radioterapia oncologica nell’Agro!



Il gruppo attivisti del MoVimento 5 Stelle di Nocera Inferiore (Sa) ritiene le scelte della Regione Campania in merito alla sanità applicate all’ASL SA1 ed a tutta la Provincia improponibili e lesive  del diritto sancito dall’art. 32 della Costituzione.

Non ultima la notizia che, facendo un mero calcolo con il pallottoliere, costringe gli sfortunati ammalati oncologici a recarsi fuori dall’area dell’Agro Nocerino Sarnese in strutture già sofferenti per la mole di richieste, o presso strutture private, “amiche degli amici”, quando poi si è da poco inaugurato in quel dell’ospedale di Pagani il polo oncologico!
Inutile ricordare che per tali patologie il tempo è fattore importante e che i ritardi possono costare anche la vita.
I rappresentanti regionali dei Cittadini, si fa per dire, forse hanno dimenticato che le malattie oncologiche, nei nostri territori, sono aumentate rispetto alla media nazionale grazie anche alla gestione scellerata del territorio ed a quello che hanno interrato con la compiacenza di molti di loro.
Siamo alle solite, chi dispone di mezzi economici e capacità potrà curarsi meglio del “cittadino normale” che dovrà solo sperare …
Il MoVimento 5 Stelle chiede ai Sindaci, alle amministrazioni comunali tutte ed ai cittadini di far sentire alta la voce della protesta per questo ulteriore affronto al diritto alla salute.

mercoledì 31 luglio 2013

Idea di Recupero e Rivalutazione del sito Archeologico e Piazza del Corso

Lettera di accompagnamento del gruppo M5S di Nocera Inferiore (Sa)

Alla Cortese Attenzione
Sig. Sindaco Avv. Manlio TORQUATO
Ufficio Tecnico- Urbanistico
Città di NOCERA INFERIORE (SA)
  
Durante gli incontri pubblici del gruppo cittadino del MoVimento 5 Stelle, si è più volte discusso in merito al’urbanistica della nostra Città, urbanistica negli anni scorsi gestita ad uso e costume di pochi e senza il parere della collettività, cosa che ha fatto venire a mancare, quasi completamente, aree libere e di valorizzazione di alcuni elementi storici che sono presenti dalla periferia al centro, vedi gli scavi di Piazza del Corso.
Nel mese di Marzo abbiamo pubblicato un documento redatto dall’arch. Gaetano Cialdini dal titolo “RILFESSIONI ... per non ripetere gli stessi errori ...”, pubblicatoci anche sul sito nazionale di “SALVIAMO IL PAESAGGIO”, documento che ha avuto un grande successo, sia a livello locale che nazionale, dove si mettevano in evidenza gli errori fatti in passato e che non solo non hanno dato un senso estetico alla nostra città ma l’hanno saturata dal punto di vista degli spazi da poter condividere.
Oggi, in attesa che la nostra amministrazione, come annunciato, avvia il processo partecipato per la redazione del nuovo PUC e nell’ottica della condivisione di idee che possono stimolare la nascita di nuove opportunità e soprattutto un confronto tra le stesse, magari lasciando la valutazione estetico-funzionale alla cittadinanza, vogliamo, grazie alla disponibilità dimostrataci da un altro architetto della nostra città, l’arch. Vincenzo Cuofano, presentare, a Voi ed alla città, quella che è l’idea di recupero e rivalutazione di Piazza del Corso, mettendo al centro proprio quello che oggi la piazza nasconde, gli scavi ivi rinvenuti in occasione dei lavori di sbancamento, dandogli luce attraverso una struttura leggera sia dal punto di vista estetico che costruttivo e che nel contempo la sera, con l’illuminazione proveniente dal basso degli stessi scavi, diventa una lanterna, o faro, di riferimento in un luogo centrale ma appartato della Nostra Città.
Nell’essere certi che sarà preso in considerazione quale idea da parte di un gruppo di cittadini attivi che non vogliono essere solo critici, nel senso di stimolatori dell’operato, ma anche portatori di idee da condividere e mettere a disposizione della collettività, cogliamo l’occasione per invitare, magari, ad imbandire un vero e proprio concorso di idee anche per le opere future che si intendono realizzare, puntando sin da subito a ridare il valore intrinseco a quello che è già esistente recuperandolo e sfruttarlo per poter caratterizzare in meglio il Territorio nel quale viviamo.
Nocera Inferiore 29/07/2013                                                       Cordiali saluti


Relazione tecnica illustrativa per Idea di Recupero e Rivalutazione del sito Archeologico e di Piazza del Corso a Nocera Inferiore (Sa)
Premessa
Il sottoscritto arch. Vincenzo Cuofano, in qualità di libero professionista con studio in Nocera Inferiore alla via Fiano n° 50, iscritto all’Ordine degli Architetti di Salerno al n° 2643, in data 10/06/2013 è stato incaricato dal gruppo del Movimento 5 Stelle di Nocera Inferiore (Sa) di svolgere uno studio preliminare e di fattibilità progettuale per il Recupero e la Rivalutazione del sito Archeologico di Piazza del Corso e la stessa Piazza sovrastante.
Il suddetto incarico verrà da me svolto senza alcuna remunerazione e sarà devoluto al Comune di Nocera Inferiore e messo a disposizione del Movimento 5 Stelle per tutte le necessità del caso.
In particolare l’incarico conferitomi riguarda:
il recupero del sito archeologico presente in Piazza del Corso che allo stato attuale versa in  condizioni di totale incuria ed abbandono e inoltre proporre una soluzione architettonica che possa riallocare, oltre che ricollocare, il sito su un piano sociale, ridandogli il giusto valore.
Contemporaneamente creare una maggiore integrazione con la piazza sovrastante in modo da ottenere quel giusto rapporto tra uno spazio dedito alla memoria e uno alla socializzazione e al tempo libero.

Descrizione dei luoghi
L’area presa in esame si sviluppa parallelamente al Corso Vittorio Emanuele II ed è situata in posizione quasi terminale a quest’ultimo.
A ridosso dei quartieri storici di Nocera Inferiore, per la sua collocazione urbana e morfologica risulta un’area di notevole pregio e di vitale importanza nella logica dei flussi pedonali della polis.
La Piazza del Corso oltre ad essere un punto nevralgico della conformazione spaziale del territorio è caratterizzata dalla presenza del ritrovamento di un antico tracciato murario risalente all’epoca Greco-Romana. Nel corso dei controlli da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno si presentarono, durante lo sbancamento di Piazza del Corso, una serie di testimonianze archeologiche di rilevanza storica. Lo sbancamento interessò una vasta superficie compresa tra il corso Vittorio Emanuele II e le vie Papa Giovanni XXIII e Garibaldi. Dall’esplorazione dell’area si è accertata la presenza di una strada che si sviluppava in direzione Est-Ovest che era un tratto della via che da Nuceria portava a Stabia (la Nuceria - Stabias). L’area compresa tra la strada e la chiesa di San Matteo presentava edifici di varia natura, inquadrabili in un arco cronologico compreso tra la fine del II secolo a.C. ed il V secolo d.C. .
L’indagine archeologica, inoltre, ha messo in luce i resti di una villa rustica del II secolo a.C. (parzialmente obliterata dalla chiesa) e la presenza, non indagata, di una necropoli a cappuccina.
Attualmente gli scavi sono ubicati ad una quota inferiore alla Piazza e resi accessibili (ma di fatto chiusi) attraverso una rampa in cemento armato che collega la Piazza sovrastante con gli scavi.
L’importanza ed il valore storico degli scavi sono surclassati da una serie di anomalie che hanno reso questo spazio e la piazza privi di ogni funzionalità; l’accesso agli scavi non ancora ultimato e la loro chiusura ne hanno reso impossibile la pubblica fruizione, sia visiva che materiale, con un conseguente stato di abbandono e maltrattamento.
La Piazza, in questo momento, risulta priva dei più fondamentali elementi naturalistici quali l’elemento dell’acqua e del verde. Pertanto è facile cogliere le contraddizioni che hanno reso  questo spazio privo di vitalità e allo stesso tempo sembra che uno dei suoi punti di forza quali la presenza degli scavi sia divenuto una debolezza.
In tale ottica il mandato conferitomi si basa essenzialmente nella possibilità di ricongiungere, attraverso scelte progettuali consapevoli, la Piazza del Corso con gli scavi sottostanti e diminuire così quel “gap visivo” che si è venuto a creare.

Descrizione dell’idea
L’idea progettuale consiste nella realizzazione di una struttura in acciaio composta da due archi centrali e da due pareti longitudinali realizzate seguendo un profilo inclinato. Inoltre si ipotizza la possibilità di demolire il parapetto ivi esistente per sostituirlo con vetri antisfondamento ed ottenere una permeabilità visiva di maggior ampiezza. L’elemento architettonico proposto entrerà a far parte del dinamismo visivo dell’intero organismo della Piazza e fungerà da “lanterna accesa su una memoria storica” oltre che andare a salvaguardare il contenuto e, nel contempo, renderlo fruibile a tutti.
Attraverso la cura e la rimodulazione  del sito si può rivitalizzare e ridare visibilità ad uno spazio votato prevalentemente alla memoria e quindi alla fruizione collettiva, e non attraverso il confinamento, o peggio, la chiusura degli scavi. La riqualificazione di una Piazza dovrebbe aspirare a ricreare lo spirito di un corpo sociale che troppo spesso è vittima di cattive e generiche progettazioni. Il cittadino non deve essere uno spettatore passivo ma va riconosciuto come un attore e, come tale, ha il diritto di godere del ricordo e della storia.
Secondo il mio parere la Piazza deve restare un luogo dove trovano accoglimento valori e funzioni sociali e collettive, deve creare il senso e la ragione dell’appartenenza di una comunità. L’area presa in esame, a tutt’oggi, è un luogo privo di identità, di relazioni e di storia, in gergo lo definirei un “vuoto urbano” … esclusivamente un “luogo di attraversamento”.






In conclusione
La Piazza deve essere ripensata come uno spazio pubblico, aggregativo e di crescita della vita sociale; nel caso di specie ciò risulta possibile operando un ridisegno per così dire a  “geometria variabile” dell’intero organismo e includendo gli scavi come “protagonisti principali”. Tra i paesi europei l’Italia detiene circa oltre il 50% del patrimonio artistico e culturale, ma, nonostante ciò, il budget che lo Stato dedica all’arte è vergognoso e pertanto bisogna impegnarsi per usare il “minimo della spesa” ed ottenere il “massimo del rendimento” laddove si è costretti a fare interventi che comunque caratterizzeranno luoghi della Nostra Città, facendo mantenere il valore intrinseco dell’esistente.
Gli scavi archeologici di Piazza del Corso a Nocera Inferiore rappresentano una piccola “finestra sull’arte e la cultura” e, ragionevolmente devono rimanere “godimento” della comunità dell’agro.
Il sottoscritto arch. Vincenzo Cuofano, ritiene di aver espletato l’incarico conferitogli avendo come scopo solo quello di produrre una idea progettuale per il recupero e la rivalutazione del sito archeologico e di Piazza del Corso e fa presente che resta comunque a disposizione per ogni eventuale chiarimento in ordine all’oggetto sopra citato, sia da parte dell’Amministrazione che dei Cittadini.