mercoledì 27 novembre 2013

Taverna del M5S parla a Berlusconi, il PDL sbrocca!


Cosa dobbiamo ricordare più di quello che Paola dice nel suo discorso a Berlusconi?
E con oggi basta, non se ne parli più ed avanti il prossimo!

martedì 26 novembre 2013

Fiumi d'Italia, tra cui il SARNO - Speciale Tg1 del 10/11/2013 -


Il Fiume SARNO da più inquinato d'Europa viene fatto passare dalla Regione Campania come "pulito" per procedere con i lavori del Grande Progetto di riqualificazione del fiume SARNO che altro non sono che opere idrauliche, movimentazione terra e cementificazione per un totale di 217 ulteriori milioni di spesa, 60 ettari di terreno fertile distrutto e detratto alla coltivazione, con rischio di inquinare non solo altro terreno ma anche le falde acquifere ... AIUTIAMOCI a TUTELARCI ...

mercoledì 13 novembre 2013

Dall'Agro al #VDAY3

Domenica 17 novembre p.v. ci incontreremo alle ore 10.00 presso il Centro sociale di Pagani sito in Via Alcide De Gasperi 16, per un incontro comprensoriale denominato  dall’AGRO al VDAY3.











L'Ordine del Giorno è il seguente:
1) VDAY3: adesione, prenotazione e consegna caparra di 20€
2) Varie ed eventuali: Discussione su problematiche dell’Agro
3) Raccolta firme promossa dal Comitato Gente del Sarno per sospendere il Grande Progetto per il Fiume SARNO

Per prenotazioni ON-LINE compilare questo MODULO che torvi cliccando QUI

giovedì 24 ottobre 2013

Comunicato Riferimento Progetto Grande Fiume SARNO

Il M5S é stato presente, ancora una volta, alla riunione che si é tenuta il 23/10/2013 per contrastare l'avanzata dei lavori relativi al Progetto Grande Fiume SARNO così come sono stati concepiti ed avviate le pratiche che hanno portato al progetto definitivo. All'incontro, lanciato dal Comitato No Vasche di Nocera, erano presenti rappresentanti di altri comitati e proprietari dei paesi vicini interessati: San Valentino Torio, Striano, San Marzano e Poggiomarino.

Si é discusso sulla mancata risposta da parte di ARCADIS, alla richiesta inviata dove si chiedevano i dati relativi all'inquinamento delle acque, che, seppur citati come presenti negli atti pubblicati sul sito dell'ARCADIS, rimandando alla pag. 59 del "Quadro Ambientale", non sono assolutamente evidenziati in maniera chiara e leggibile. Di questo, sia i comitati che le forze politiche, informeranno la Comunità Europea, pensando anche a sostenere l'evidenza con un esposto presso le procure interessate.

 

Inoltre si é detto che, vista anche la delibera di consiglio del 14 ottobre, si chiederà al Sindaco di Nocera Inferiore di rendersi partecipe e adottare anch'egli misure di prevenzione e sollecito affinché prima di ogni avvio dei lavori esecutivi, vengano chiarite le qualità delle acque che entrerebbero nelle costruende vasche e di chiedere, a prescindere, la sospensione dei lavori con l'istituzione di un tavolo misto, con comitati, forze politiche (anche M5S) e Regione, dove si possa rivedere l'entità e la qualità dei lavori. Ulteriore operatività per rendere pubblica l'avanzata dei lavori e le conseguenze che potrebbero derivarne sia per il Territorio che per la Salute Pubblica, sarà l'avvio di una petizione popolare indirizzata alla Regione Campania, così come prevede l'art. 16 dello statuto vigente.


                                                                                  Il Gruppo Attivisti M5S - T.T.S.

domenica 13 ottobre 2013

Riflessioni e Proposte su Grande Progetto Fiume SARNO


In merito alle risposte alle osservazioni sulle Valutazione d'Impatto Ambientale per il Grande Progetto Fiume SARNO, ci aspettiamo che venga presa una forte posizione politica da parte di chi non condivide questa tipologia di interventi, così come si intendono effettuare e soprattutto del fatto che non si prende per nulla in considerazione l’aspetto dei fattori inquinanti ancora oggi presenti lungo lo scorrere dei torrenti che vanno ad alimentare il fiume Sarno, sostenendo addirittura che l’acqua ivi presente sia “pulita”.
Nel fare i dovuti mea culpa nel dover ammettere che il problema è stato sottovalutato nei mesi precedenti, vista anche la partecipazione dell’assessore Amato alla presentazione del preliminare nel giugno 2012 ed all’assenza di osservazioni in merito allo scooping ambientale che si è chiuso nel marzo 2013, dobbiamo dire che ora si potranno ottenere risultati solo con un impegno congiunto degli interessati: cittadini, amministrazione, politica, cosa già evidenziata il 26 luglio a San Valentino Torio.

Precisiamo che assolutamente non siamo contro il Grande Progetto Fiume SARNO, ma siamo contro le modalità di intervento che si intendono attuare ed il loro enorme impatto dimensionale, anche laddove si potrebbe risolvere con lavori lungo il corso dei torrenti agendo sulle anse e sul letto dove scorrono le acque.

Precisiamo, inoltre, che non ne dobbiamo fare una questione di contrasto assoluto, ma dobbiamo sforzarci affinché nasca un coagulo di forze che portino ad un confronto sereno e non all'estremizzazione delle posizioni che potrebbero non produrre nulla, cercando di prendere il buono che si può trarre da questo progetto e condizionare le scelte, affinché il progetto definitivo vada nella migliore soluzione nel rispetto del Territorio e della Salute.
Ricordiamo nell’occasione che, il fenomeno incrementale delle acque torrenziali, non è dovuto soltanto alle variazioni meteorologiche che pur ci sono, ma anche alla impermeabilizzazione dei suoli per la forte cementificazione che c’è stata nella corsa dell’urbanizzazione delle città e della spinta all’accrescimento delle aree industriali, nonostante ce ne siano di esistenti, in ambito di territorio limitrofo, già dismesse o in allestimento che non si riescono a vendere (vedi Striano e Sarno, con riferimento all’avvio della nuova area PIP di San Valentino Torio, appena approvata, ed a quella di Nocera Inferiore che si accingono a voler proporre), stessa cosa che potrebbe verificarsi, anche successivamente ai lavori, con la declassazione delle zone rosse rendendole a rischio medio e quindi appetibili per ulteriori sviluppi edilizi (per questo si deve stabilire, sin da subito, che le aree recuperate non saranno comunque oggetto di interesse edificatorio)!

Gli attivisti del M5S chiedono, quindi, l’istituzione di un “tavolo unico” che metta insieme “amministrazioni”, “dirigenti”, “comitati” e “forze politiche” interessate, mettendo anche a disposizione le professionalità che sono disponibili all’interno del “Tavolo Tecnico Fiume Sarno”, che già ha redatto documenti nel corso degli ultimi 7-8 mesi e che hanno portato a ben 2 interrogazioni alla camera ed una al senato e poter valutare, insieme con gli altri soggetti, le opportune modifiche e ridimensionamenti che si possono proporre per la stesura del progetto definitivo.

L’altra, unica, alternativa è il blocco del progetto, così come redatto, tramite petizione popolare o interpellando la Comunità Europea e mettendo in evidenza cosa si intende fare con il finanziamento accordato, senza aver ben erudito la cittadinanza del territorio interessato.

                                                                                  Pasquale Milite
                                                                                  Gruppo Attivisti M5S
                                                                                  Nocera Inferiore (Sa)


Versione video, trasmessa da Telenuova: http://youtu.be/Vb1OW55lQF8

mercoledì 18 settembre 2013

Comunicato stampa SARNO TOUR M5S Campania

SARNO TOUR
Viaggio denuncia lungo il fiume dei veleni
I Edizione – Domenica 29 Settembre 2013

Il “Tavolo Tecnico per il Disinquinamento e la Riqualificazione del Bacino del Sarno” del Movimento 5 Stelle Campania promuove l’evento “S arno Tour” al fine di accendere i riflettori sul disastro ambientale che riguarda il bacino idrografico del Sarno, nuovamente minacciato in questo periodo da un progetto suicida quale il “Grande Progetto Sarno”.
Dopo anni di “assenza interessata” della politica nella salvaguardia di uno dei più grandi patrimoni naturali della Regione Campania, Domenica 29/09/2013 i parlamentari del M5S risaliranno le sponde del fiume, soffermandosi sulle tappe salienti che testimoniano il grande scempio perpetrato in tutto il territorio che va dalla sorgente di Sarno fino alla foce di Castellammare di Stabia/Torre Annunziata attraversando paesi a forte vocazione agricola/turistica/culturale come Nocera, Angri, Scafati e Pompei.
Il fiume Sarno è stato ed è ancora oggi falcidiato da sversamenti illeciti, gestioni non trasparenti e proposte scellerate di “riqualifica” quali cementificazione degli argini, vasche di laminazione lungo il percorso e realizzazione di una seconda foce artificiale.
È tempo di risvegliare le coscienze e di agire; non si può più restare fermi a guardare l’aumento esponenziale del tasso di malattie cancerose nella popolazione locale, gli elevati valori di concentrazione di microorganismi inquinanti nei terreni agricoli circostanti e nel mare alla foce.
Con una “riqualificazione naturale”, il fiume Sarno potrebbe rappresentare un volano di sviluppo importante per i territori circostanti valorizzando ulteriormente alcuni siti turistico/culturali tra i più famosi al mondo quali gli Scavi Archeologici di Pompei, Stabia e Oplonti e salvando dal seppellimento il sito preistorico di Longola in località Poggiomarino.
In seguito a tali denunce i parlamentari del M5S hanno deciso di dedicare una giornata alla conoscenza diretta di questa catastrofe al fine di sottoporla con maggiore efficacia all’attenzione del governo.
Il Tavolo tecnico del Sarno, grazie al suo lavoro certosino, ha già reso possibile due interrogazioni parlamentari(1)(2) arricchite da un dossier(3) di relazioni tecniche a suffragio di quanto descritto e non soddisfatto ha organizzato tale movimentazione affinché si abbia una risonanza maggiore. Non si esclude la possibilità di azioni ancora più incisive se le autorità dovessero restare indifferenti innanzi a tali denunce.
Il tour avrà inizio alle ore 9:00 presso la foce del fiume a C/mare di Stabia e si concluderà nei prati del Parco Fluviale “5 Sensi” di Sarno che si sviluppa lungo le sponde del fiume alla sorgente; un parco verde, luogo di salute e di benessere per tutta la popolazione, esempio concreto di come tutti i cittadini vorrebbero riqualificare il fiume ed il territorio circostante.

PROGRAMMA

Ritrovo dei partecipanti entro le 8:45 a Castellammare di Stabia

  • TAPPA (I) (dalle ore 9:00 alle ore 9:30) Castellammare di Stabia (foce Sarno) e Torre Annunziata (seconda foce)
  • TAPPA (II) (dalle ore 10:00 alle ore 10:30) Scafati (Traversa Scafati)
  • TAPPA (III) (dalle ore 11:00 alle ore 11:30) Nocera Inferiore (Località Codola) alla Via San Pasquale (nei pressi della Chiesa)
  • TAPPA (IV) (dalle ore 12:00 alle ore 12:30) S. Valentino Torio (Località Vetice)
  • TAPPA (V) (dalle ore 13:00 alle ore 14:00) Sarno (Parco Fluviale “5 Sensi”) + Incontro con i cittadini

Indicazioni stradali


mercoledì 4 settembre 2013

Osservazioni ai sensi del 152/2006 alla Valutazione d'Impatto Ambientale del "Grande Progetto Fiume Sarno"

In seguito ai vari incontri pubblici che si sono tenuti sull’avvio dei lavori previsti dal “Grande Progetto Fiume SARNO”, a partire da quello di San Valentino Torio in data del 26/07/2013, visto che gli stessi coinvolgono l’intera area della Valle del Sarno, visto l’assenso dell’Autorità di Bacino della Campania Centrale rilasciato in data 01/08/2013, partecipanti: commissario Pasquale Marrazzo, i rappresentanti delle cinque Province e degli assessorati regionali all’Agricoltura, Beni culturali e Ambiente, visto che gli stessi hanno espresso parere favorevole di compatibilità ambientale e ritenendo il progetto compatibile anche con il vigente Piano stralcio di “assetto idrogeologico e con quello di difesa delle coste” per il territorio di competenza dell’ex Autorità di Bacino del Sarno,
VOGLIAMO PORTARE IN EVIDENZA
agli organi competenti, che si tratta di un vero e proprio atto scellerato nei confronti della NATURA, in quanto lo stesso, come si evince dalle osservazioni allegate redatte da esperti ed associazioni ambientalistiche, sconvolge completamente lo “scorrere naturale” degli eventi e va a creare vasche artificiali che, oltre ad essere sproporzionate per la dimensione dei fiumi e torrenti interessati, sottraggono terreno che per centenni è stato utilizzato, e tutt’ora lo è, per colture agricole, oltre che in molte aree, vedi quella di San Valentino Torio, andrebbe a ricreare situazioni ambientali simili a paludi, che nei decenni scorsi, invece, sono state bonificate proprio per favorire l’uso delle coltivazioni!
VISTO CHE
a quanto pare, tutte le osservazioni che perverranno sono improntate sulla TUTELA DEL TERRITORIO e dell’AMBIENTE, e che, per quanto riguarda la tipologia di lavori, vadano tutte verso SOLUZIONI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE con richiesta di incentrare i lavori sul dragaggio e pulizia dei letti di fiumi e torrenti interessati, l’eventuale allargamento del letto, laddove necessario, e la sistemazione delle sponde, precisando che si dovranno tutelare le piante presenti lungo le sponde di tutti i corsi d’acqua, con particolare attenzione a quelle secolari e di alto fusto che spesso fanno proprio da contenimento degli stessi
CHIEDE CHE
venga sospeso l’avvio dei lavori, così come progettati, e che venga istituito un tavolo di confronto tra Regione, Amministrazioni Comunali ed Associazioni del Territorio per rimodulare il tutto secondo necessità reali e nel rispetto di tutte le norme atte a tutelare la conservazione dell’assetto TERRITORIALE ORIGINARIO e l’EQUILIBRIO NATURALE tra le ACQUE ed i TERRENI, cosa già molto contenibile se venissero effettuati i regolari lavori di manutenzione ordinaria di tutti i corsi d’acqua interessati dai lavori che si accingono ad avviare.
INOLTRE FACCIAMO PRESENTE CHE
è e sarà nostra intenzione tutelare le aree di interesse affinchè non diventi ancora una volta territorio per attività che deturpano e che potrebbero compromettere la qualità della Vita dei Cittadini che abitano i luoghi interessati, vista la già sostanziosa presenza di agenti inquinanti dell’ambiente (depuratori, solofrana, inceneritori, centrali elettriche, linee ferroviarie, e che se sarà necessario, esporremo le nostre perplessità in merito al "Grande Progetto Fiume Sarno" financhè in sede delle Commissioni della Comunità Europea, dove esporremo che si pensa a sperperare ancora danaro pubblico per colate di cemento ed opere inutili anziche interessarsi di quella che è e sarà la reale necessità: la manutenzione dell’intero ciclo fluviale e torrenziale che attraversa il TERRITORIO ed il completamento della colletturizzazione degli impianti di scarico che ancora sversano “illegittimamente” nei corsi d’acqua.
In attesa di leggerVi pronti alla tutela della salute pubblica e l’arginare dei fenomeni inquinanti che stanno sempre più provocando DANNI e spesso MORTE nella nostra collettività, porgiamo i nostri cordiali saluti, nella speranza di non vederci costretti ad alzare l’attenzione pubblica e coinvolgere le competenze degli enti superiori.
Nocera Inferiore lì 02/09/2013                 Gruppo Attivisti M5S – Nocera Inferiore (Sa)

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